Posts Tagged ‘Gabriele Merlini’

Memories can’t wait.

8 febbraio 2017

Masolino.Cantavano i Talking Heads. A domanda rispondo e ho scritto questo pezzettino su questo paesino, dopo che mi hanno intimato di farlo. Segue incipit. Il resto sta qui. «Qualche dato: siamo cinque sulla carrozza del regionale veloce in partenza alle 09.04 e ognuno dei miei compagni di viaggio sembrerebbe desideroso solo di iniziare una lunghissima conversazione inerente il tempo o la pulizia del convoglio. Alzo al naso il corposo saggio che sto sfogliando dall’alba e fingo sospetta indifferenza. Da San Giovanni Valdarno provengono parecchi artisti tra i quali Giovanni di Ser Giovanni [detto lo Scheggia], Giovanni da San Giovanni ma soprattutto Masolino da Panicale e Masaccio. Moltitudine di edifici rilevanti e itinerari naturistici tra pievi e boschetti degni di un classico dell’animazione. Però, come sempre accade con i luoghi familiari, le vicende storiche si miscelano alle personali e sbarcando senza salutare i pendolari riesco con difficoltà a scindere gli ingredienti. Sulla testa un sole caraibico e vorrei analizzare con qualcuno la faccenda.»

More is yet to come: books.

28 dicembre 2016

Incipit.
«Appare ed è immensa, o meglio sensibilmente più grande di quanto sarebbe lecito aspettarsi casomai vi siano condizioni atmosferiche differenti. Il bordo del bicchiere parallelo al piano di calpestio ma s’inclina il liquido all’interno. Gemono le sicure degli sportelli sommersi da adesivi inquietanti con soggetti stilizzati e soffiano le bocche per il ricambio d’aria: siamo tutti avvisati, scattanti e disillusi.
– Chiedo scusa.
– Globuli rossi e lecitine reagiscono per l’Nᵥ, mi segui?»

Prosegue.

Torna «Torino Una Sega»: la rassegna stampa.

19 maggio 2016

TusX.

Per adesso, Repubblica sta qui.
Per adesso, 404: File Not Found sta qui.
Per adesso, Riot Van sta qui.
Si parte domani.

«Gli Angeli del Bellow»: quattro.

15 marzo 2016

Rohmer.
«La mia informatrice, L.C., ha settantanove anni e si presenta al luogo dell’appuntamento con un largo vestito floreale che la rende simile al divano d’una qualsiasi sala d’attesa odontoiatrica; calza scarpe in feltro capaci d’ispirare un avvolgente senso di comodità e sui capelli tiene legata una pezzuola umidiccia per la pioggia. Devo a lei l’onore di essere qui stasera per assistere alla speciale assemblea di quartiere nella quale saranno discussi i principali temi inerenti il degrado, la movida e la costante operazione di affondamento che le istituzioni esercitano sulla popolazione terrorizzata così, consapevole dello status di novizio che grava sulla mia zucca, entro da secondo nell’imponente palazzo che ospita il concistoro.» Continua su Riot Van.

«Gli Angeli del Bellow»: tre.

26 febbraio 2016

Sipress.
«La mia informatrice, L.C., ha settantanove anni e cammina aggrappata al carrellino per la spesa. Ci diamo appuntamento davanti un bar poco conosciuto del centro storico cittadino. Sarebbe carino se avessimo stabilito reciprocamente una parola d’ordine prima di iniziare la chiacchierata, qualcosa tipo schiamazzo o cori da stadio. Però niente da fare e L.C. scalda all’istante i motori.» Continua su Riot Van.

«Gli Angeli del Bellow»: due.

19 febbraio 2016

Movida.
«Nel giro di chi presta servizio presso qualsiasi pronto soccorso circolano migliaia di aneddoti riguardo casi più o meno singolari avvenuti nottetempo; l’autore di queste righe una volta, presentatosi alle tre del mattino all’urgenza di un grande policlinico locale (l’idiota si era affettato il pollice sostituendo la ruota posteriore destra dell’automobile sulla quale viaggiava) ebbe a vedere con i propri occhi una graziosa studentessa statunitense intenta a sfogliare una rivista di moda nell’attesa d’essere visitata dal medico di turno: aveva la schiena puntellata da schegge di vetro grandi come fette di torta e nell’insieme ricordava uno stegosauro miscelato all’ultimo superstite d’un episodio di Non aprite quella porta. Ci sorridemmo lungamente.» Continua su Riot Van.

«Gli Angeli del Bellow»: uno.

12 febbraio 2016

Movida molesta.
Inizia oggi, con cadenza fissa, Gli Angeli del Bellow: rubrica su Riot Van riguardo fenomeni quali malamovida, movida selvaggia, degrado selvaggio, foto choc selvagge. Prima puntata, qui.

Sogni, Válečky e Selezione Naturale.

9 dicembre 2015

Todo Modo.Domani, giovedì 10 dicembre, alla libreria Todo Modo di Firenze parlo di sogni nei libri e -en passant- pure del Válečky e Selezione Naturale. Dalle 18.30 in via dei Fossi 15r.

Per dire: «Muro Una Sega.»

29 ottobre 2015

Citè.
Il comunicato.

MURO UNA SEGA. READING A MICROFONO APERTO.
Presso La Cité in Firenze, Borgo San Frediano 20.
Quattro novembre duemilaquindici. Dalle 21.30 circa.

Letture a piacere su temi affini: viaggio, ballo, tecnologia, baccanali, controculture e subculture, musica elettronica e non, psichedelia, sincretismo, neo spiritualismo, post punk, degrado e decoro, confine e frontiera, società postindustriale, loisir, crisi, postmodernismo, scarpe a panettone, risemantizzazione e tutto quel che vi va.

CON: la cosiddetta scena letteraria fiorentina. Ma: chiunque può partecipare – letture di testi propri e/o altrui – dieci minuti a testa.
Al solito si raccomanda: testi che facciano accapponare la pelle.

Firenze RiVista: nostra storia patria.

11 settembre 2015

Firenze RiVista.

«[La rivista] Mostro poi seguita da un’altra importante esperienza nata nei sottosuoli accademici, Collettivomensa. Due pubblicazioni che hanno fatto da incubatrici a tutta la covata dei nuovi scrittori fiorentini, quelli che s’incontravano al Caffè Notte, quelli del festival superindipenente Torino una sega: da Vanni Santoni a Gabriele Merlini a Gregorio Magini.» Su Repubblica. Qui. Sito del festival. Qui.

«Gorgoglio e precipizio» e Writer Van.

11 marzo 2015

Riot Van.

Uscito dunque il nuovo Riot Van, «Gorgoglio e precipizio» a tema psicosi, grullaia e simili. All’interno il mio «Genesi del disturbo psicotico e Lucrezia. Introduzione.» Con Lattanzi, Magini, Santoni, Lisi, Zarzi, Chierici e altri. In vista presentazione: ci torneremo.

P.s. In pieno svoglimento Writer Van, grazie sempre a Riot Van e DSU. Per il sottoscritto esperienza ottima, tantissime parole, schemi, azzardi e due birre.

Raccontare la città alle Oblate.

10 febbraio 2015

Boboli.

Giovedì diciannove febbraio alle Oblate in Firenze [ore 17.30] c’è Raccontare la città.
Le specifiche.
«Dal romanzo Laterza Se fossi fuoco arderei Firenze alla rubrica Sulla strada del Corriere Fiorentino. Piccolo seminario sulla narrazione applicata ai luoghi e agli spazi urbani. Di Vanni Santoni.
Ospite: Gabriele Merlini, autore di Válečky o guida sentimentale alla Mitteleuropa
Accorrere.

Arriva Writer Van: buon segno.

27 gennaio 2015

Riot Van.

Insieme a Riot Van, Vanni Santoni, eFFe e Federico Di Vita, un mese [marzo] di workshop e incontri su scrittura ed editoria.
La faccenda nei dettagli sta qui. Piccola anteprima:

Editoria Classica a cura di Federico DiVita:
I mestieri legati alla produzione libraria: Scrittore; Editore; Tipografo.
La filiera distributiva: Promozione; Distribuzione; Libreria.

Editoria Digitale a cura di eFFe:
Le premesse del digitale: come cambia la produzione e la distribuzione dei beni culturali.
L’editoria digitale italiana: cos’è, cosa potrebbe essere, come dovrebbe essere. Buone pratiche e casi studio.
Le possibilità del digitale: dal self-publishing alle book-app, esempi da un futuro non troppo lontano.

Laboratorio di scrittura a cura di Vanni Santoni e Gabriele Merlini:

Perché scrivere, come scrivere, come scrivere seriamente, come approcciarsi a un testo ottenendo risultati.
Cosa leggere e come leggere quando si scrive.
Come si imposta, sviluppa e porta a conclusione un romanzo, a partire dalla struttura.
Differenti modi di approccio per generi diversi di narrativa.
Cooperazione con i ragazzi nell’elaborazione di un racconto con rilettura e analisi delle bozze.

Ci torneremo.

Filologicamente corretto: due tascabili.

9 novembre 2014

Válečky e Anna.

Il Válečky o guida sentimentale alla Mitteleuropa e Anna. Storia di un palindromo. Editi da Effequ, nella mia tasca.

«Selezione Naturale» in ebook.

23 ottobre 2014

Selezione Naturale: cover.
Sul sito Effequ -ossia qui– la pagina di Selezione Naturale. Storie di premi letterari con possibilità di download gratuito per un pochino. Sugli sviluppi futuri ovvio ci torniamo.

Spifferi dalla lavorazione.

26 settembre 2014
Twins.
Nomi omessi per indecisioni che si protrarranno
fino all’ultimo. 
D’altronde, come sostiene Binet,
dare nomi veri a gente finta 
è un’idiozia. 

1.1. «Ora stammi bene a sentire, genio della lampada» disse il ragazzo dogmatico. «Se accompagni qualcuno sulle colline per comprare due bottiglie di olio e l’acquirente si infila in macchina convinto di avere acquisito l’intero terreno – casolare del trecento e frantoio annesso – per un ottimo prezzo, sei obbligato a riflettere sul concetto di capolinea. O sbaglio?»
N. D’A. aveva sedici anni e stava facendo alcuni passi indietro nella navata centrale della basilica della S. A. in Firenze, posizionandosi sotto un raggio solare giallastro. Avesse iniziato a fluttuare attorno al crocifisso, nessuno se ne sarebbe accorto.
«A chi ti riferisci?»
Sua sorella L. teneva gli occhi socchiusi per nascondere l’arrossamento da fumo e vento. Le iridi erano d’un blu accesso e sapevano sposarsi in modo splendido con gli anfibi cobalto acquistati per l’occasione nel negozio preferito in San Lorenzo [lunga fila di t-shirt degli Slayer e toppe Iron Maiden dalle quali si intuiva una certa predilezione dell’espositore per l’album Seventh Son of a Seventh Son].
«Quello – sibilò N. indicando un tizio basculante nei pressi dell’acquasantiera – è Mario. Biscugino del nonno o qualcosa di simile. L’ultimo in ordine cronologico ad avere intrapreso la gloriosa strada del rincoglionimento. Beato lui.»
Il lontano parente Mario D’A. aveva una faccia rugosa, capelli pesantemente ingellati e stava facendosi sempre più vicino alla bara di nonno. Procedeva sulle punte dei piedi come certi uccelli acquatici ed era ovvio quanto avrebbe urtato il catafalco nel giro di un secondo, abbandonandosi al livello di stupore di colui che intraveda l’auto in garage schiacciata sotto il peso d’un pianoforte a coda.
«Nonna ha detto che è stato insolito scoprirlo la scorsa settimana a cacare nel bidet.»
«Ah.»
«Ha detto proprio: insolito. Ce lo vedo appollaiato che spinge sui bordi della tazza.»
«Beh. Lo fanno in tanti» notò L., togliendo qualche grammo di valore all’azione di Mario. Stroncare costrutti altrui era d’altronde uno sport capace di concedere decise impennate di umore alla ragazza, e se poteva lo praticava con slancio. «Confondersi è un attimo» terminò l’analisi osservandosi le unghie.

Sul Corriere.

3 agosto 2014

Maiali.

Oggi sul Corriere Fiorentino un mio raccontino. «Favorire una maggiore conoscenza dell’argomento tra coloro che giungono in città cercando altro è priorità per l’amministrazione, così mi ritrovo a girovagare in mezzo a turisti e specialisti del settore munito di badge identificativo penzolante dal collo.» Cuore della faccenda il rosa ovvero: dettagliato reportage sulla prima Esposizione Nazionale Suini ENS14 nel piazzale degli Uffizi. Un brano analizzato con amorevole dedizione dal mio dietologo V.S. ed elegantemente illustrato.

Molto bene.

«Di tutti i pessimi esempi.»

4 luglio 2014

Divanato.

Fortunatamente non leggibile schema con genealogia: 1878-2014. Ci torneremo.

Oldies but goodies: bibliotici reloaded.

1 luglio 2014
Zombies.
A distanza di quasi un anno, incipit del raccontino
«Tutela e valutazione delle biblioteche
universitarie: una storia di zombie» che sta qui.

1. Ouverture.

Di fatto suona prevedibile e per alcuni aspetti giustificabile: la totale, costante nonché [sembrerebbe] divertita trasfigurazione del reale in qualcosa di simile al circo operata dall’ateneo cittadino, che origina nei cervelli dei vertici giungendo diretta alle pance degli studenti. Lamentarsi ricorda la presa di posizione moralista di un padre ubriacone verso il figlio fanatico dell’aranciata. Ma è stato ugualmente gustoso esporre in rettorato, alla sede del dipartimento e dentro la facoltà, la nostra versione dell’accaduto. Sessantenni abituati a decadi di forzature affascinati da noi immobili davanti allo scranno. Al netto delle evidenze qualcuno ha pure azzardato approfondimenti di dettagli succosi, come potesse accettare la spallata definitiva quel sistema di pensiero che li ha resi benestanti e tronfi. Non siamo lontani dallo sfiorarsi dietro una porta socchiusa intravedendo la zia nuda, pensai. Però questo è senza dubbio un altro discorso.

2. Gli eventi.

Sul serio siamo una tribù composta da tizi con luminose educazioni alle spalle e, appuntate sui petti, medaglie di frequentazioni ricercate. Viaggi funzionali all’accrescimento delle turbolente sensibilità dateci in dotazione da una natura beffarda e generosa [«con la stasi non si è che pezzetti di verdura muffita»] uniti a pantaloni a sigaretta di svariate tonalità di grigio. Eppure pensare a noi come un gruppetto omogeneo e indistinguibile dall’interno sarebbe un errore e nessuno esiterebbe un istante a ribaltare il banco, sentendo queste parole. «Ciò che vi distruggerà sarà un’assemblea davanti alla stanza in comune con altri quindici ex studenti di lettere. Tutti fan dei Pixies.» Voi sprovveduti precari della cultura buoni soltanto a sparacchiare sentenze. Noi che ci conoscemmo, sostenemmo, consolammo, stimolammo, aiutammo, proteggemmo e [in alcuni casi] riproducemmo dentro la biblioteca del dipartimento di paletnologia dell’università di Firenze. Un luogo buio e minuscolo reso sontuoso dall’ardire negli anni in cui trovammo il cuore di sostituire la certezza di un futuro lavorativo barcollante con il sogno di scovare prima o poi il personale mammut ricoperto di paillettes in stile Lady Gaga. Prima della sera fatale in cui tutto prese fuoco con noi dentro. A seguire la cronaca di quelle ore unita all’inevitabile epilogo.

Bibliotici.

Le biblioteche adottano uno scrittore…

27 aprile 2014

Biblioteche.
…e le Oblate di Firenze hanno preso me [più altri.] A breve il programma. Questo il sito delle biblioteche comunali fiorentine.

Pillole contro l’istinto omicida: 2007.

4 febbraio 2014
Welcome.
Štefánikova, Staré Mesto.

Bratislava, Slovacchia.
27.09.2007  h. 13.17.

«Caro Autore Mascherato. Qui è la tua amica Fraňa Anuprabha Occhi di Luccio che scrive. Allora: cosa diavolo succede a Firenze? Dio se sento la mancanza tua e di I.
Sono rientrata oggi a Bratislava da Monaco. Rimanendo ai fatti ho soggiornato un po’ da Mummy. Per niente abbronzata ma in compenso totalmente esaurita, l’autostrada tedesca si è premurata di accogliermi con una pioggerella cominciata tipo dieci km. prima del casello perciò indissolubilmente collegata con questa ridente città ai piedi delle Alpi che ha deciso di ospitarmi ancora tra birrerie e sciarpe di calciatori ricchissimi [a proposito: ricordi il fenomeno del vento fön, o come diavolo si scrive? Te l’ho spiegato un giorno al mare da tua sorella. Aria fredda e calda si incontrano sempre dove sono io. Effetto concomitante: mal di testa da gente sensibile.]
Comunque rispetto al passato adesso mi abituo con maggiore velocità alla Germania e il suo clima ridicolo. Anche se quando torno a casa la sera sono sempre stressata ma questo accade per i miei genitori e non per il vento fön. Cioè loro mi vogliono bene e non li cambierei con niente al mondo. Eppure si tratta senza dubbio di due casi difficili. A-conformisti radicali. No? Gente tipo Jerry Garcia e Carolyn Mountain Girl Adams. Di quelli che vanno pazzi per la pioggia nei giorni di parata e mangiano leggero a causa dei gas-serra [sai. Forse questo capita a tutti coloro che scelgono di invecchiare in Baviera e non alle Seychelles. Non saprei.]
Per dire. Se confrontiamo tua madre con la mia, la tua arriva al quaranta percento di mädness mentre la mia senza dubbio supera il settanta, aiutata o no dall’aria fresca delle valli che qui si dice Tallen [ad esempio secondo Mummy bisogna sfogarsi subito di ogni energia negativa per non creare Aggressionsstau in potenza letali. Sfortunatamente questo esercizio lo puoi fare soltanto urlando di notte, cantando dentro una grotta o sbattendo il piede forte al suolo in certe bettole scelte con cura dal medico curante.]
Di recente l’hobby preferito di Mummy è analizzarmi per darmi pillole omeopatiche -le mie pillole contro l’istinto omicida™- e la cosa non risulta essere troppo piacevole anche se devo ammettere come abbiamo persino trascorso bei momenti assieme, tipo quando nel bosco passeggiavamo con il rischio di essere sbranate oppure le serate in cucina a studiare lettere vecchie di sessant’anni lasciate a muffire in un cassetto: roba scritta da zio Karl alla tenera età di nove anni, prima che una bomba piovesse sopra la sua cameretta rendendola polvere.

1. Ah. Comincerò nel breve una tesina di specializzazione su Schiller e il celebre libro [attenzione: nuove parole in tedesco per te] Zur ästhetischen Erziehung des Menschen. Insopportabile volume nel quale l’autore propone di migliorare la morale umana educando il senso estetico della popolazione. C’entrano gli chic radicali come noi in questo discorso? Puoi lavorarci sopra qualche anno. Se vuoi.

2. Post scriptum. Per quanto mi riguarda tornerò a Firenze tra un mese circa. Adesso -se vuoi- bacia per me I. e mit vielen lieben Grüßen. Deine Fraňa und [da qualche parte in giardino] Pepícek che è venuto a trovarmi per schiaffarmi nel cuoricino un minimo di quella sana atmosfera da cimitero tipica di casa nostra. Un’aria che tu adori e vuoi mettere con il vento fön. Besos. Fraňa.»

Carnasciali.
Pepícek.

«Vorrei con questa mia opera [ma forse è già ovvio data la cover nero-pece] distruggere Fraňa nell’intimo o quantomeno sputtanare tutte le sue scelte affettive successive a me. Dite ciò che volete eppure continuo a pensare quanto rinunciare al sottoscritto sia sempre un azzardo, comunque la si voglia vedere. Sebbene il motivo che mi spingerà al ricovero in una di queste costosissime cliniche private con vista sul Baltico è che io non potrò mai nuocerle sul serio, poiché mi sono accorto di potere disporre unicamente di un veleno [la scrittura] dal quale la strega è del tutto immune [in effetti Fraňa potrebbe tranquillamente passare tutta la vita a sfogliare Vogue piuttosto che leggere qualcosa di mio: è un po’ come quando percepivo l’inutilità di spiegarle cosa tra noi non andava -ad esempio la mancanza di ascolto reciproco- e non giungevamo mai a niente perché lei non stava mai a sentirmi al tavolino di quel bar, preferendo perdersi dietro le giacche degli altri clienti o qualche cagnolino particolarmente grazioso.]
Però il passato è passato e non pensiamoci più stasera, concentrandoci viceversa su cosa ho ricevuto stamani da lei dopo una settimana interminabile ripiena di scontri telefonici o gin-tonic troppo caldi. Si tratta di una non tanto breve lettera con sparsi nel testo alcuni spunti poetici tipici della produzione fraňiana. Parole libere ma assieme confuse che alternano sentimenti pacificatori a scatti d’ira nobilissimi, creando nel complesso una zuppa inconcludente che ho reputato sposarsi alla perfezione con ciò che ho scritto riguardo la sua carcassa fino a questo punto. Al centro del plot la cronistoria di un inaspettato ritorno e mi sia permessa un minimo di franchezza ora, giunti come siamo al termine del valzer.»

Cité: reprise.

11 dicembre 2013
Carol.
The Santoni and Merlini Christmas Carol

più Rapsodi: Bembo Mix.

Ore 19.00. Presentazione e letture dai libri-strenna Válečky o guida sentimentale alla Mitteleuropa e Personaggi Precari. Master of cerimonies Giulio Pedani.

Ore 21.00. live Bembo Mix. Volgar non nuoce. Uno spettacolo di e con Rapsodi Gruppo Fonografico. Uno spettacolo eccezionale, eccessivo, eccellente, eccebembo. Non per bembini, bembole o bemboccioni. Piuttosto pieno di canti, di balli, alligalli, madrigalli. Questo è Bembo Mix: arte allo stato duro. La più docile canzone italiana da Pappalardo a Tozzi di fronte ai più animaleschi autori della letteratura di tutti i tempi, da Leopardi a Lorca.

Il Válečky: intervista a Repubblica Firenze.

24 novembre 2013

Repubblica Firenze.
Foto un po’ tagliuzzata di soggetto pendente. Appena c’è modo: il link.

Il Válečky su Repubblica FI e Corriere FI.

21 novembre 2013

Corriere Fiorentino.

Repubblica Firenze.
Poi stasera presentazione alla IBS.

Il «Válečky» o estratto da. Su Scrittori Precari.

18 novembre 2013

Copertina.
«Se ricordo bene a Praga Lukáš, il compagno di Kat’ka, si occupa delle finanze di una società che provvede a sensibilizzare i media sulla cancellazione del debito in Africa e armare i bambini sotto i nove anni. Stando alla cronaca Kaťka e Lukáš non sono sposati e per questo il nascituro [ecco la news] potrebbe essere definito a tutti gli effetti un figlio di Satana. Feto che germoglierà nella perdizione, finirà per sputare contro i crocifissi e magari un giorno ucciderà sua madre e quel fesso del padre nel sonno.» Continua su Scrittori Precari. Poi alla IBS giovedì ventuno novembre.

Su «East Journal.»

17 novembre 2013

Ballare a ovest.
«Il capo di stato ceco Miloš Zeman fa slittare per motivi particolari e piuttosto circostanziati la designazione del futuro premier: temporaneamente bloccato in sedia a rotelle causa infortunio al ginocchio il presidente ha individuato nella prima settimana di dicembre il momento migliore per convocare Bohuslav Sobotka, leader del primo partito ČSSD. Riportano le agenzie quanto secondo Zeman [caduto in bagno: sei/otto settimane di limitazioni nei movimenti, rende noto con prontezza il ministro della salute Holcát] un proprio convinto mandato sarebbe la carta più forte da giocare per la stabilità del nuovo esecutivo e insensato forzare i tempi nonché imporre scadenze per completare i negoziati. Inoltre -scivolando nettamente su un piano formale quantomai delicato – suonerebbe inappropriata la cerimonia istituzionale da infortunato [dichiarazione che tra l’altro ha suscitato polemiche da parte dell’associazione nazionale dei disabili NRZP.]» Continua su East Journal.

All white.

25 ottobre 2013

Testata.Effequ.

A novembre.

Buttarla lì.

23 agosto 2013
Toter.
Raccontino. Ottobrino. Incipit.

«Partendo dalla banalissima faccenda in questione si sosterrà che una serie di sviluppi anche ben congegnati non basteranno per definire la narrazione riuscita o almeno degna di essere presa in considerazione e data alle stampe. D’altronde di tranche de vie ne abbiamo avuti migliaia dunque -escludendo di vantare messaggi epocali, e non penso sia questo il caso- meglio lasciare perdere. Tuttavia la tribù della quale ci occuperemo è composta realmente da tizi con luminose educazioni alle spalle nonché appuntate sui petti medagliette di frequentazioni ricercatissime. Viaggi funzionali all’accrescimento delle turbolente sensibilità date loro in dotazione da una natura beffarda e generosa [con la stasi non si è che pezzetti di verdura muffita] più pantaloni a sigaretta di svariate tonalità di grigio. Tradotto: un tesoro enorme. Eppure pensare a loro come un gruppetto omogeneo sarebbe uno sbaglio e in primis loro -ritrovandosi chiusi in simili comparti- non esiterebbero un istante a prenotare un low cost per raggiungervi nel minore tempo possibile. Ciò che vi distruggerà sarà un’assemblea davanti alla stanza in comune con altri quindici ex studenti di lettere, tutti fan dei Pixies. Voi sprovveduti precari della cultura […]»

Su «East Journal.»

22 agosto 2013

Jan.
Il duemiladieci in Repubblica Ceca qui.
Presidenza dell’Unione. La cattiva stella dell’Europa orientale qui.
Praga invoca sanzioni contro la Bielorussia qui.
L’agenda del [nuovo] ambasciatore americano a Praga qui.
Focus elezioni: due. Partiti e candidati ai nastri di partenza qui.
Focus elezioni: tre. Le sfide di Praga qui.
Moneta unica e nucleare. Così Praga incontra Parigi qui.
Da Klaus a Mach. La parabola del cretinismo ceco qui.
Focus elezioni: cinque. Cosa cambia dopo il voto qui.
Focus elezioni: sei. Usque tandem Robert Fico? qui.
La monogamia [elettorale] che non dà frutto qui.
Nečas. Il nuovo Primo Ministro che si aggira per Praga qui.
I Sudeti e la Merkel. Quando la storia non passa qui.
Riesumare i democristiani. Sogni di gerontopolitica qui.
Il referendum fallito e la democrazia diretta qui.
Sulla Libia. Vicende di coppia qui.
Klaus all’Onu fa il cappellaio matto qui.
Riflessioni a vent’anni dalla riunificazione tedesca qui.
Elezioni di medio termine qui.
Il cimitero di Praga e altri libri senza l’Eco qui.
Repubblica Ceca tra cambiamenti e persistenza qui.
Il Gruppo di Visegrád compie vent’anni qui.
Me and Julius [and František] down by Obchodná qui.
Große Koalition in salsa praghese qui.
Quale Europa dopo l’euro. Quale euro per l’Europa qui.
Nato e sistema satellitare. Tutti i soldi che Praga non ha qui.
Se l’Europa parla all’Europa e si spiega i nazionalismi qui.
Tutti i malcontenti a un anno dalle elezioni qui.
Germania: qualche scricchiolio sul confine orientale qui.
La sleppa a Berlusconi. Il voto italiano visto da Berlino qui.
Il principe Schwarzenberg tra gli affaristi a stelle e strisce qui.
Nucleare: le decisioni della Merkel qui.
Muri e muretti in Europa. Quando si ripristinano le frontiere qui.
Tutti gli uomini del Bundespräsident qui.
Praga come Londra. No al fiscal compact qui.
Mentre in Germania si stampano nuovi marchi qui.
Václav Klaus. La nemesi di Havel [e del buon senso] qui.
Tra Masaryk e Havel con Praga tutt’attorno qui.
Lo zoo berlinese di Šklovskij qui.
Repubblica Ceca: il «rischio dell’isola» al centro d’Europa qui.
Joachim Gauck. Parabola di un Bundespräsident qui.
Slovacchia: bignamino elettorale in attesa di marzo qui.
Da Praga apprezzamenti per il nuovo Bundespräsident tedesco qui.
L’esodo di DJ Stalingrad nella nuova Russia estrema qui.
Sbarcano a Praga i pirati d’Europa qui.
Tra Mosca, Praga e Berlino la memoria riscoperta di Fučík qui.
Su i comunisti. Regge il centrosinistra. Galleggia il governo qui.
Visite tra vicini di casa. Nuovi governi per i quattro di Visegràd qui.
Il voto scaccia l’austerity. O forse no qui.
A domanda risponde. Sempre più contrari all’Europa? Qui.
Affinità e divergenze tra il compagno padano e noi [cattolici bavaresi] qui.
Distanze variabili nel ventennale del divorzio di velluto qui.
Slovacchia: Il paese celebra la propria resistenza qui.
Ai giovani piacciono l’estrema destra e i pirati qui.
Putin, Stati Uniti e Siria. La versione di Schwarzenberg qui.
Ripellino e Praga. Senza le istituzioni italiane qui.
Praga. Crolla il centrodestra. Trionfo per socialisti e comunisti qui.
L’ironia di Mrożek nella Polonia che rinasce qui.
Tra Austria e Germania problemi di vicinato atomico qui.
Il valzer politico di Nečas qui.
Arriva l’austerità e si allontana lo spettro del voto anticipato qui.
Vladimír Franz. Se un artista tornasse al castello qui.
Praga. Il duello dei candidati presidenti qui.
Praga. Ha vinto Zeman. Abbasso Zeman qui.
Le storie di Jan Neruda nella Praga che fu qui.
A Praga tra pesci tropicali e Havel. La ricerca dei valori cui aggrapparsi qui.
La Mitteleuropa fantastica e tragica delle botteghe di Schulz qui.

Oppure via tag qui.

Su «East Side Report.»

21 agosto 2013

Tazze biografiche.
Sudeti e spettri del passato qui.
Sessanta candeline per «Radio Free Europe» qui.
Petr Hájek. Complottismo alla ceca qui.

Su «Café Golem.»

20 agosto 2013

Maschera.
La Mitteleuropa fantastica e tragica di Bruno Schulz qui.
Distanze variabili nel ventennale del divorzio di velluto qui.
Tra Mosca, Praga e Berlino: la memoria riscoperta di Fučík qui.
Il cimitero di Praga qui.

Su «Europa Futura.»

18 agosto 2013

Locio.
Quale Europa dopo l’euro. Quale euro per l’Europa qui.
Il Gruppo di Visegrád compie vent’anni qui.

Su «Ecoinchiesta.»

18 agosto 2013

Pescetti.
Nucleare. Le decisioni della Merkel e i consigli interessati degli esperti del settore qui.

Su «Termometro politico.»

16 agosto 2013

Roma.
Distanze variabili nel ventennale del divorzio di velluto qui.
La Mitteleuropa fantastica e tragica delle botteghe di Schulz qui.
Praga. Giovani. Estrema destra e pirati qui.
Slovacchia: il paese celebra la propria resistenza qui.
Praga a domanda risponde. Sempre più contrari all’Europa? Qui.
Praga. Regge il centrosinistra. Galleggia il governo qui.
Germania. Il voto scaccia l’austerity. O forse no qui.
Sbarcano a Praga i pirati d’Europa qui.
Arriva l’austerità a Praga e si allontana il voto anticipato qui.

Dubbi: di stati naturali e artificiali.

10 agosto 2013

Slipperypond.
Breve salto indietro: era il trenta gennaio duemilaotto quando Demetrio Volcic ebbe a sostenere come la Cecoslovacchia fu uno stato «inventato» [l’amara constatazione si trova all’interno di una trasmissione radiofonica nella quale vennero citati anche Tomáš e Jan Masaryk, oggetti della trattazione di Leoncini dalla quale mi arriva la segnalazione*]. Creazione artificiosa spuntata a seguito della caduta dei quattro imperi -ottomano, austroungarico, russo e germanico- che quelle terre ebbero a comprendere. Naturalmente «sarebbe utile approfondire la teoria degli stati naturali e degli stati artificiali e conoscere quali siano gli stati artificiali» [ancora Leoncini] ma la storia si farebbe lunga. Comunque: se non esiste la [fu] Cecoslovacchia, di cosa diavolo ho scritto per due anni?

* Alexander Dubček e Jan Palach,
a cura di F. Leoncini. Rubbettino 2009.

Retrospettiva.

15 luglio 2013
Topolánek.
Oldies but goldies
: due.

«Tutto qui è noioso, grigio e senza vita» sembra sostenesse Che Guevara di Praga. Motivando: «questo non è il socialismo ma il suo fallimento.» Ecco perché se ne andò a Vienna. Dove ci si divertiva duro e il socialismo fu di quelli cazzuti.

«Selezione naturale» a Roma.

5 giugno 2013

Prague.
Per dire. Giovedì tredici giugno alla libreria Altroquando. Ore sette.

«Selezione naturale» alla Cité.

29 maggio 2013

Selfportrait.
Venerdì trentuno maggio ore diciannove. Con Alessandro Raveggi, Vanni Santoni e Giulio Pedani. E me. Lo ricorda Toscanalibri qui.

«Selezione naturale» su i-Libri.

17 maggio 2013

Havel.
Su «i-Libri» si parla di Selezione naturale.

«Selezione naturale» alla Cité.

15 maggio 2013

Willy.
Giusto per dire che venerdì trentuno maggio c’è Selezione Naturale alla Cité di Firenze. Ore diciannove.

«Selezione naturale» su Puntoradio Cascina.

8 maggio 2013

Due.
Tipo attorno alle dieci e mezzo. Stasera.

«Selezione naturale» su Toscanalibri.

2 maggio 2013

Toscanalibri.

White on white.

«Selezione naturale» su La poesia e lo spirito.

22 aprile 2013

La poesia e lo spirito.

Due chiacchiere con Giovanni Agnoloni qui.

«Selezione naturale» su Affari Italiani.

17 aprile 2013

Affari.Nello specifico: qui.

«Selezione naturale.» Sabbath alla IBS.

10 aprile 2013

Vetrina.

Sotto la Dandini e la Gamberale ma sopra Saviano e il suo libro sulla raglia.

«Selezione naturale» su Intoscana.

6 aprile 2013

Copertina.

Grazie a Ilaria Giannini. Sta qui.

Selezione di selezione.

4 aprile 2013

Selezione di selezione.

Su Toscanalibri «Selezione naturale. Storie di premi letterari» e la presentazione di sabato in IBS.

«Selezione naturale» su Repubblica.

2 aprile 2013

Selezione naturale.

Oggi su Repubblica Firenze l’articolo di Fulvio Paloscia sul libro. As usual: per chi volesse ci vediamo il sei aprile alla IBS.

«Selezione naturale.» Schizzi.

1 aprile 2013

Schizzi.

Prima bozza degli inserti grafici di Selezione naturale. Storie di premi letterari. Poi con il tempo le cose sono migliorate. Resta comunque un apprezzabile naïf. Pure su questo alla IBS.

«Selezione naturale. Storie di premi letterari.»

23 marzo 2013

La copertina.

Lo presentiamo alla IBS di Firenze sabato sei aprile. Dentro ci sono Vanni Santoni e Alessandro Raveggi e il Collettivomensa e Gregorio Magini e Francesco D’Isa e Valerio Nardoni e Marco Simonelli e me. Su Facebook sta qui.