Posts Tagged ‘Firenze’

Copia e incolla: torna Firenze Rivista 2017.

30 agosto 2017


«Sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2017 del festival Firenze RiVista, che si terrà nel capoluogo toscano il 22, 23 e 24 settembre negli splendidi spazi del Museo Novecento Firenze, in Piazza Santa Maria Novella. L’unico festival italiano che ruota attorno al mondo della rivista – con letteratura, cinema e tanto altro – ritorna con una nuova edizione a tema Ricerca: un’edizione ricchissima di incontri, workshop, proiezioni, eventi e ospiti importanti in un programma che comprenderà, tra gli altri, il Premio Italo Calvino, l’Accademia della Crusca e Parole O_Stili. Firenze RiVista è aperto alla partecipazione di riviste, cartacee e online, fanzine e blog che si occupino di informazione, cultura, letteratura, questioni sociali, cinema e altri media. A ogni partecipante verrà garantito uno stand del quale disporre liberamente e dove potrà lavorare a stretto contatto con le altre riviste partecipanti al festival. Inviate le vostre domande a info@firenzerivista.it»

 

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Sul Foglio la scena fiorentina: una cronaca.

9 agosto 2017


Sul Foglio di oggi Vanni Santoni scrive della scena toscana da tre lustri circa a questa parte; le antologie Toscani Maledetti (PianoB 2013) e Selezione Naturale. Storie di premi letterari (Effqu 2013). Il mio Válečky e Slipperypond nonché parecchio altro. Le riviste cittadine poi gli eventi di questi anni, sopratutto il celebratissimo TUS. Da leggere. Ci torneremo e torneremo.

«Gli Angeli del Bellow»: quattro.

15 marzo 2016

Rohmer.
«La mia informatrice, L.C., ha settantanove anni e si presenta al luogo dell’appuntamento con un largo vestito floreale che la rende simile al divano d’una qualsiasi sala d’attesa odontoiatrica; calza scarpe in feltro capaci d’ispirare un avvolgente senso di comodità e sui capelli tiene legata una pezzuola umidiccia per la pioggia. Devo a lei l’onore di essere qui stasera per assistere alla speciale assemblea di quartiere nella quale saranno discussi i principali temi inerenti il degrado, la movida e la costante operazione di affondamento che le istituzioni esercitano sulla popolazione terrorizzata così, consapevole dello status di novizio che grava sulla mia zucca, entro da secondo nell’imponente palazzo che ospita il concistoro.» Continua su Riot Van.

«Gli Angeli del Bellow»: tre.

26 febbraio 2016

Sipress.
«La mia informatrice, L.C., ha settantanove anni e cammina aggrappata al carrellino per la spesa. Ci diamo appuntamento davanti un bar poco conosciuto del centro storico cittadino. Sarebbe carino se avessimo stabilito reciprocamente una parola d’ordine prima di iniziare la chiacchierata, qualcosa tipo schiamazzo o cori da stadio. Però niente da fare e L.C. scalda all’istante i motori.» Continua su Riot Van.

«Gli Angeli del Bellow»: uno.

12 febbraio 2016

Movida molesta.
Inizia oggi, con cadenza fissa, Gli Angeli del Bellow: rubrica su Riot Van riguardo fenomeni quali malamovida, movida selvaggia, degrado selvaggio, foto choc selvagge. Prima puntata, qui.

C’è Firenze RiVista. A Firenze.

2 settembre 2015

Logo Firenze Rivista.Ok. Tra poco inizierà Firenze Rivista e sarà una faccenda molto bella per vari motivi. Uno: trattasi di festival sulle riviste cittadine* e viviamo un momento assai dinamico, qui. Due: viene sfatato il mito che assieme niente viene organizzato a modino. Tre: oltre ai dibattiti si berrà parecchio. C’è pure il sito con le info. Per il momento grandissime lodi ai giuovani che hanno tirato su la baracca, hanno avuto il buoncuore di coinvolgere i rincoglioniti vecchietti locali -uno sta scrivendo queste righe adesso, copiando il post Facebook- e hanno dimostrato uno slancio benaugurante. Ci torneremo.

*Tra le tante Riot Van, 404, Lungarno, The Florentine, Contempo…

Con le pinne, il fucile e la Trabant.

23 luglio 2014

Reporter.

Il Válečky sotto l’ombrellone: la porzione di costa più pallosa. Consigliato da Il Reporter di luglio. Qui si legge meglio.

Le biblioteche adottano uno scrittore…

27 aprile 2014

Biblioteche.
…e le Oblate di Firenze hanno preso me [più altri.] A breve il programma. Questo il sito delle biblioteche comunali fiorentine.

Christmas Carol c/o Cité.

4 dicembre 2013

Carol.
«The Santoni and Merlini Christmas Carol» il ventidue dicembre alla Cité. A breve l’evento. Presentazione congiunta del Válečky [Effequ 2013] e Personaggi Precari [Voland 2013.] Ci torneremo. L’originale del disegnino sta al Caffé Notte. Per i puntigliosi.

Stasera.

31 ottobre 2013

Repubblica Firenze.
Dalle diciannove i personaggioni di Torino una sega per la Cité. Letture di sostegno.

Ancora oggi.

13 ottobre 2013

Givone.
Dettagliatissimo articolo di Gaia Rau su Repubblica Firenze.

Oggi.

11 ottobre 2013

Repubblica Firenze.
Dettagliatissimo articolo di Fulvio Paloscia su Repubblica Firenze.

Torino una sega tre: parte seconda.

14 settembre 2013

TUS.
Il teaser. A breve i manifesti. Undici ottobre duemilatredici. Caffè Notte. Via delle Caldaie 18 Firenze.

Nel breve.

11 settembre 2013

Foto.
Metà ottobre a Bibliopride.

Torino una sega tre: parte prima.

6 settembre 2013

TUS.
Questo il due. Il tre sta arrivando. A breve ulteriori.

Buttarla lì.

23 agosto 2013
Toter.
Raccontino. Ottobrino. Incipit.

«Partendo dalla banalissima faccenda in questione si sosterrà che una serie di sviluppi anche ben congegnati non basteranno per definire la narrazione riuscita o almeno degna di essere presa in considerazione e data alle stampe. D’altronde di tranche de vie ne abbiamo avuti migliaia dunque -escludendo di vantare messaggi epocali, e non penso sia questo il caso- meglio lasciare perdere. Tuttavia la tribù della quale ci occuperemo è composta realmente da tizi con luminose educazioni alle spalle nonché appuntate sui petti medagliette di frequentazioni ricercatissime. Viaggi funzionali all’accrescimento delle turbolente sensibilità date loro in dotazione da una natura beffarda e generosa [con la stasi non si è che pezzetti di verdura muffita] più pantaloni a sigaretta di svariate tonalità di grigio. Tradotto: un tesoro enorme. Eppure pensare a loro come un gruppetto omogeneo sarebbe uno sbaglio e in primis loro -ritrovandosi chiusi in simili comparti- non esiterebbero un istante a prenotare un low cost per raggiungervi nel minore tempo possibile. Ciò che vi distruggerà sarà un’assemblea davanti alla stanza in comune con altri quindici ex studenti di lettere, tutti fan dei Pixies. Voi sprovveduti precari della cultura […]»

And here’s to you, Mrs. Radičová.

2 agosto 2013

Iveta.
«
La mia facoltà universitaria [e il solo parlarne continua a mettermi nella commovente condizione dell’ex detenuto al quale scendono lacrime amare ripensando ai vecchi compagni del Braccio D] era una grande costruzione in centro a Firenze. Magari qualcuno di voi l’avrà vista. C’è, o almeno c’era, una lunga aiuola a demarcare il vialetto in terra battuta dalle finestre ad ogiva dei laboratori, più lugubre fila di alberi rinsecchiti a coprire i tetti della sezione adibita a dormitorio. Particolare senza dubbio gradevole è che [vuole la leggenda] il nome dell’edificio derivasse dalla spensierata vita di Santa Caterina di T. la quale proprio in quella zona ebbe il buongusto di farsi decapitare durante non so più quale guerra di religione. […] Salendo in metropolitana rifletto su casualità e stragi e provo a telefonare a mia sorella, che però ancora non risponde. Così tra ritmici bip bip faccio rientro nel salotto di P. e torno a lavorare con una ritrovata forma di costanza sugli articoli riguardanti l’Europa Orientale e le politiche che stanno animandola: ha occhi liquidi e tristi la signora Radičová cui dedico queste note.»

«Formichiere a Praga.»

25 luglio 2013

Formichiere.
Olio su bolletta. Collezione privata. 2013.

Domani.

4 luglio 2013

Citè.

«Tra i giovani scrittori nel covo del Caffè Notte.»

20 gennaio 2013

Scena.
Di Fulvio Paloscia. Sullo stato [letterario] delle cose in zona e recenti eventi: qui.

Stasera.

18 gennaio 2013

Torino una sega.

Questo l’anno scorso. Poi vediamo.

Prossimamente sto lì.

14 gennaio 2013

Oratore.

a. Venerdì diciotto gennaio ore ventuno e cinque si legge a Torino una sega due. Letture di sangue. L’evento letterario del triennio presso il Caffé Notte in vie delle Caldaie ventotto a Firenze.
b. Giovedì ventiquattro gennaio ore diciotto si parla con e di Roberto Vigevani assieme a Raoul Bruni in occasione della uscita del libro Lo studio dell’ebraico e l’arte della manutenzione della vecchiaia [Nicomp Laboratorio Editoriale] presso la libreria IBS di Firenze in via dei Cerretani sedici rosso.
c. Giovedì quattordici febbraio ore diciotto e quindici si ri-parla con il buon Federico Di Vita e Fabiagio Salierno del Collettivomensa su Pazzi Scatenati. Usi e abusi dell’editoria [Tic edizioni] presso la libreria Cité di Firenze in Borgo S. Frediano venti rosso. That’s it.

Torino una sega: l’evento. Due.

4 gennaio 2013

Ein.

Su Facebook sta qui.

Torino una sega: l’evento. Uno.

1 gennaio 2013

Torino una sega.

Firenze. Diciotto gennaio. L’evento culturale definitivo.

Firenze delle letterature.

18 novembre 2012

Al Premio Fiesole.

«Torino una sega»: torna l’evento sporco.

9 novembre 2012

Dice a gennaio. Prepararsi [puntate precedenti qui.]

«Torino una sega»: il successone.

16 giugno 2012

Foto courtesy of Bice.

«Torino una sega»: l’evento sporco.

11 giugno 2012

Venerdì quindici giugno ore ventuno e venticinque.
Presso il Caffé Notte in via delle Caldaie 28.
Quindici minuti a capoccia: un testo proprio e uno altrui.
Su Facebook: qui.

We and the major.

23 maggio 2012
Venerdì 25 maggio 2012. Ore 19.00.
Caffè letterario delle Murate.
Piazza delle Murate. Firenze.

Alcuni scrittori fiorentini incontrano Matteo Renzi e discutono di
politiche culturali e della Firenze letteraria che vorrebbero.

Con:
Matteo Renzi [sindaco di Firenze e Assessore alla Cultura.]
Alessandro Raveggi [scrittore e rappresentante dei promotori.]

Modera:
Riccardo Ventrella. Direttore del Teatro della Pergola e Firenze Estate.

Tra i promotori:
Vittorio Biagini. Raoul Bruni. eFFe. Ilaria Giannini. Emiliano Gucci. Paolo Maccari. Francesca Matteoni. Gabriele Merlini. Sergio Nelli. Jacopo Ninni. Daniele Pasquini. Alessandro Raveggi. Francesco Recami. Matteo Salimben. Vanni Santoni. Marco Simonelli.

Pagina FB con i dettagli della faccenda: qui.

La parte del sofà.

20 maggio 2012

Prepararsi al Renzi*. Ma ci torneremo.

Nöstalgia [due] reloaded.

11 maggio 2011

 

Originale [con titolo «una serata con Don Backy:
Slipperypond indaga sul Clan Celentano

a distanza di quarant’anni.»] su Slipperypond.
Era giugno duemilasette.

1. Com’è davvero Don Backy.
Minima idea. Raramente stasera sono arrivato a meno di un metro da lui. Tuttavia credo sia piuttosto giovanile per l’età che ha [classe 1939] e molti elementi inducono a ritenere come in passato sia stato un gran bel ragazzo. Quando mi siedo per assistere alla conferenza-stampa dedicata all’uscita del libro scritto da D.B. e recentemente pubblicato provo a misurarmi in scala-Don-Backy: siamo uno a uno anche se lui è un filo più curvo nelle spalle e questo gli regala potenzialmente due-tre centimetri sulla punta dei miei capelli [sebbene io porti bassissime All Starr ai piedi e lui gli stivali che Celentano sfoggiava nel 1957, quindi forse pari alla fine dei giochi ma riconosco trattarsi di aspetto non fondamentale per la trattazione dunque andiamo avanti.]

Leggi il seguito di questo post »

Nöstalgia [uno.]

10 maggio 2011

Originale [con titolo «preghiera a San Lorenzo
di un inquilino affezionato che forse cambia
quartiere»] su Slipperypond.
Era novembre duemilasei.

«Ci si sente come il topo che scappa mentre la nave affonda, anche se la nave non sta propriamente affondando: questo lo dicono i giornali. Loro sono i veri colpevoli, gira voce. Persino Cucuzza in quel programma pomeridiano ha parlato del quartiere nel quale vivo. Per i non fiorentini all’ascolto, una bomba pronta per esplodere. Figurarsi. Immigrazione. Delinquenza. Code di mostro che spuntano dai tombini e zone in ombra. I vicoli si fanno fiumi di roba gialla pronti a sommergere gli onesti lavoratori che rincasano verso le sette. I kebab. I felafel di distruzione di massa. I tombini che ributtano hascisc. Coltellate e lampeggianti della polizia. Il Poeta ebbe a scrivere che la notte si tinge di blu e nero [blu-e-nero?] e in una rosticceria spiegano che gli affari vanno male non perché il pollo ricorda polistirolo scottato ma perché la gente ha paura: di solito, quando questo succede, arriva sempre un dittatore a risolvere le cose.» [Continua qui.]