Posts Tagged ‘Effequ’

Gli odi su Zest. Letteratura sostenibile.

7 novembre 2017


«L’antologia esce a quattro anni di distanza da Selezione naturale [anch’essa edita da Effequ e curata da Gabriele Merlini] che fotografava la scena letteraria fiorentina formatasi intorno a una serie di riviste autoprodotte [davano corpo al progetto Francesco D’Isa, Gregorio Magini, Valerio Nardoni, Alessandro Raveggi, Marco Simonelli, Vanni Santoni e Collettivomensa.] Nel solco di quell’esperienza editoriale, Odi delinea un nuovo scenario, ancor più interessante in quanto immerso in uno stato ampiamente embrionale. Scrive Vanni Santoni nella postfazione: se allora gli autori erano quasi tutti già editi, qua siamo di fronte a quindici esordi puri, e se non c’è dubbio che la responsabilità di continuare a coltivare la scena stia già passando dalle nostre mani a quelle delle nuove leve qui presenti, è, credo, altrettanto certo che il futuro della letteratura fiorentina e toscana, e di una parte di quella nazionale, passerà attraverso almeno alcuni dei nomi che qua si cimentano con una prima prova narrativa destinata alla libreria

«L’idea alla base dell’antologia è stata, fino dal primo confronto con l’editore, trattare la tematica dell’odio, della contrapposizione, dello scontro attraverso più ottiche, usando voci dai registri più disparati e tentando di coprirne il più alto numero di – per citare il sottotitolo del testo – declinazioni, sfumature. Tradotto: volevamo tracciare ciò che quelli bravi chiamano «il contemporaneo» partendo da un tema obiettivamente vasto come il rancore, l’esasperazione, descrivendone poi ogni incarnazione specifica con i singoli racconti. Quindi l’odio per i vicini che può essere personale o su vasta scala, geopolitico – non sono rari di questi tempi i muri che si alzano o vorrebbero alzarsi tra stati confinanti – ma anche l’antipatia tra colleghi di ufficio a tirarsi dietro i faldoni in pausa pranzo. La disillusione per un lavoro che non si trova al netto di molte promesse occupazionali, come l’irritazione per un compagno/a distante, incapace di capirci in profondità. La frustrazione per una informazione basata su fake news ed esagerazioni mediatiche volte a farci imbufalire, al pari di una singolare sorta di alienazione che può prenderci e porta a compiere, la notte, scherzi terribili persino a chi amiamo. Tempi complicati che minacciano le relazioni familiari e inducono alla nascita di strane fobie. Questo è stato il mio lavoro: individuare racconti capaci di occupare ogni tassello del grande puzzle che abbiamo riassunto sotto la dicitura «odi» e provare a restituire alla fine un senso compiuto, organico dell’insieme. » Il resto qui.

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Resconti dal tour: gli Odi a Bozen.

23 ottobre 2017


«Il compito di parlare a braccio del contenuto del libro era affidato al suo curatore, il fiorentino Gabriele Merlini, il quale prima di tutto ha voluto essere rassicurante: anche se il tema potrebbe sembrare uno strazio, gli autori sono riusciti a metterne in evidenza i lati persino buffi. Scendendo poi nel dettaglio dell’assemblaggio, Merlini ha parlato del suo lavoro, che è consistito soprattutto nello scegliere la sequenza dei contributi in modo da evitare sovrapposizioni, ottenendo così un numero quanto più ampio di sfaccettature e un risultato programmaticamente eterogeneo. Sono tempi piuttosto rabbiosi questi in cui viviamo, riassume alla fine, e affrontarli diluendo il torbido impasto fatto di istinti bellicosi, frustrazioni mal digerite e impulsi vendicativi attraverso il medium della scrittura è un modo per dare un po’ di luce alla contemporaneità [se non per redimerla, almeno per illuminarla.] Due esempi, due assaggi del libro sono stati forniti da Daniele Gambetta [che insieme a Danilo Pettinati è autore del racconto Red Salmon: una sorta di distopia ironica ricamata sul viscido concetto di fake-news e di ciò che esso implica all’interno del dibattito su verità e uso strumentale dei dati nel mondo della comunicazione] e, come accennato all’inizio, da Pintarelli [Il Carnevale in cui ho imparato a odiare i miei vicini.] Il bolzanino ha qui deciso di affrontare in chiave narrativa la vecchia contrapposizione etnica tra italiani e tedeschi, rievocando un episodio della sua gioventù [e di quella di molti ex ragazzi locali.] La preoccupazione principale, però, non era quella di fornire un contributo storico o sociologico, e neppure quella di restare aderente punto per punto al proprio vissuto. Il racconto costituisce piuttosto il rovesciamento della mimes più scontata, visto che il protagonista [trattato in seconda persona] è un tedesco che a carnevale medita di infliggere una punizione tardiva ai Walschen, i quali l’avevano umiliato l’anno precedente.» Il resto qui.

Odi su il Foglio, l’Indiscreto e Reader For Blind.

20 ottobre 2017


«Quindici declinazioni di un sentimento è il sottotitolo della nuova antologia di Effequ in cui compaiono, per la prima volta in cartaceo, quindici autori esordienti nati tra il 1980 e il 1992, esponenti della cosiddetta generazione Y, emersi dal mondo magico delle riviste letterarie indipendenti. A curare l’antologia è Gabriele Merlini, già curatore di Selezione Naturale, raccolta sul tema dei premi letterari edita nel 2013 dalla medesima casa editrice. L’antologia sembra essere un format particolarmente caro agli editori di Effequ, che avendone inteso la natura versatile, hanno pubblicato qualche mese addietro una raccolta di saggi sul fantasy a cura di Silvia Costantino, intitolata Di tutti i mondi possibili. Quella della raccolta di racconti è una formula ormai consolidata nella tradizione letteraria globale: da Antologia Personale di Asimov a Città Invisibili di Italo Calvino, scrivere racconti sembra essere il primo slancio di autori che la critica tende in seguito a confermare e canonizzare. In questo panorama Odi ha la peculiarità di proporsi come un’antologia corale, gode quindi di un valore intrinseco per la sua natura poliedrica, perché a ogni capitolo corrisponde un mondo proprio, una delle infinite declinazioni possibili dell’odio. Fa ben sperare la postfazione di Vanni Santoni, in cui scrive che il futuro della letteratura fiorentina e toscana, e di una parte di quella nazionale, passerà attraverso alcuni dei nomi che qua si cimentano con una prima prova narrativa destinata alla libreria.» Il resto su Reader For Blind.

«Era sabato 5 marzo dell’anno scorso quando nella periferia est di Roma i carabinieri facevano irruzione nell’appartamento di Manuel Foffo. Dentro avrebbero trovato una delle bestie più indomabili dell’essere umano: la ferocia. E di questa si sarebbe parlato nei giorni e nelle settimane successive. La ferocia sembrava avere abbandonato l’astrattezza delle passioni per impossessarsi di un corpo, farsi oggetto nello spazio e abbattersi sulla carne, quella di un altro ragazzo, Luca Varani, che in quello stesso appartamento se ne stava con un coltello da cucina conficcato nel petto. La ferocia si era palesata nelle torture, nella violenza gratuita e nella futilità del movente. Se ne parlava come se un sentimento potesse concretizzarsi, farsi materia e manifestarsi di colpo, ricordando a tutti un potere fino a quel momento sopito. In una di quelle sere, vedevo RaiNews24 alla TV e l’intervistato era lo scrittore Premio Strega Nicola Lagioia, autore di un libro intitolato proprio La Ferocia e uscito solo due anni prima. Questo è il periodo della ferocia, domandava l’intervistatore.» Il resto su L’Indiscreto.

Quindi sul Foglio di mercoledì sei ottobre, a firma di Edoardo Rialti.

Su Intoscana: give hate a chance.

17 ottobre 2017


Grazie a Federico Di Via una corposa intervista per Intoscana, il portale ufficiale della regione, su «Odi. Quindici declinazioni di un sentimento.» Nel frattempo – sia mai – l’antologia sta pure su Goodreads.

Su Repubblica e Novaradio le declinazioni di Odi.

10 ottobre 2017


Oggi su Repubblica Firenze paginone dedicato a «Odi. Quindici declinazioni di un sentimento.» Grazie a Fulvio Paloscia per la lunga chiacchierata. Ieri invece diretta radiofonica a «Come un pesce su una bicicletta» di Novaradio Città Futura. Grazie a Gabriele Ametrano. A breve il podcast dell’intervista.

Su Intoscana le declinazioni di Odi.

6 ottobre 2017

«Verrà presentata in anteprima venerdì 6 ottobre alle 21:00 alla libreria IBS di Firenze l’antologia Odi. Quindici declinazioni di un sentimento, nuova raccolta di racconti della casa editrice orbetellana Effequ, da sempre attenta alla ricerca di nuove voci narrative toscane e non, curata da Gabriele Merlini (già curatore, sempre per effequ, di Selezione Naturale, uscita nel 2013; e autore di Válečky, romanzo a metà tra libro di viaggio e tranche de vie, pubblicato sempre nel 2013), la raccolta è inoltre arricchita da una postfazione di Vanni Santoni. […] I quindici racconti presenti nell’antologia sono tutti inediti e tutti di narratori esordienti, e vanno a toccare i molti modi in cui si vive, si sperimenta e si descrive uno dei sentimenti che meglio descrive il nostro tempo: l’odio. L’odio, nell’immaginario degli autori selezionati da Gabriele Merlini, si trova ovunque, filtra in ogni crepa del nostro vissuto, negli sfoghi sui social, nei muri che si alzano, nel rifiuto dello straniero, nelle difficoltà relazionali e in innumerevoli altre forme più sottili o evidenti. Dalla rabbia illusoria della rete al fascismo, dalle lingue che separano agli amori falliti, dalla ricerca della perfezione a quella del lavoro, Odi presenta quindici visioni del presente.» Il resto sta qui.

Presentazione numero uno: due. Ibs + Libraccio.

6 ottobre 2017

Su Repubblica Firenze.

Presentazione numero uno. Ibs + Libraccio.

2 ottobre 2017

Venerdì 6 ottobre h. 21.00 c/o Ibs + Libraccio,
via Cerretani 16r Firenze.

«L’odio si trova ovunque, filtra in ogni crepa del nostro vissuto: negli sfoghi sui social, nei muri che si alzano o si vogliono alzare, nel rifiuto dello straniero, nelle difficoltà relazionali che degenerano e in innumerevoli altre forme, più sottili o più evidenti. È perciò il caso di raccontarlo, questo sentimento, e di farlo con la voce di coloro che si sforzano di tracciare al meglio quello che viene chiamato il contemporaneo. Quindici giovani autori che si stanno affermando nel variopinto spazio narrativo italiano vengono chiamati a dire l’odio: sperimentandone le molteplici facce, raccontandolo con stili e prospettive diverse, dalla distopia al reportage, dal serioso al dissacratorio, dall’aulico al parodistico. Quindici racconti, quindici declinazioni di un sentimento, quindici visioni del tempo presente.»

Le declinazioni su Stanza 251.

25 settembre 2017


«Stanza 251 presenta in anteprima una preziosa cartografia delle nuove voci della narrativa toscana tracciata da Vanni Santoni. Questo testo sarà pubblicato in forma cartacea come postfazione alla raccolta Odi – quindici declinazioni di un sentimento, antologia di racconti curata da Gabriele Merlini, in uscita presso la casa editrice Effequ a ottobre 2017.»

«Questo libro è importante. Per sostenere un’affermazione così perentoria è necessario fare alcuni passi indietro. Il primo, di quattro anni: nel 2013 usciva, per questo stesso editore, e sempre curata da Gabriele Merlini, l’antologia Selezione naturale, con racconti di Francesco D’Isa, Gregorio Magini, Valerio Nardoni, Alessandro Raveggi, Marco Simonelli e Collettivomensa, oltre che del sottoscritto. Quell’antologia, assieme e in contemporanea con Toscani maledetti, uscita nello stesso anno per Piano B e curata dal critico Raoul Bruni [Toscani maledetti che ampliava, con racconti di Baldanzi, Bertelli, Calamini, Dai Prà, D’Isa, Genovesi, Ghelli, Giannini, Grossi, Gucci, Magini, Matteoni, Mavilla, Nardoni, Naspini, Piccinni, Raveggi, Ricci, Rovelli, Santoni e  Simonelli, il tiro di Selezione naturale da Firenze all’intera Toscana], fotografava quella scena letteraria che si era coagulata e formata negli anni intorno a una serie di riviste autoprodotte. La capostipite, ed eccoci nei primi anni duemila, fu Mostro, nata in seno al movimento fiorentino e fondata, tra gli altri, da D’Isa e Magini; poi Slipperypond, che nasceva a partire dal blog del curatore di questo stesso libro, e Re:vista, fondata da Raveggi; nella generazione subito successiva a queste, Collettivomensa, Riot Van e la rivista online di critica 404:FNF, che oltre a proporre nuove voci continuarono a raccogliere contributi di chi si era formato sulle precedenti e nel frattempo aveva trovato riconoscimento nazionale, fungendo così anche da ponte fra generazioni. Da tale humus nacquero eventi capaci di aggregare la scena, come le quattro edizioni della nottata di letture Torino una sega al Caffè Notte, nell’Oltrarno fiorentino, la singola edizione del festival Ultra, la mobilitazione contro un truffaldino Festival dell’Inedito e una quantità di nuove riviste come Con.Tempo, A few words, Street book magazine, L’eco del nulla, Stanza 251, L’indiscreto, In fuga dalla bocciofila, Maz, The FLR, [continua qui.]»

Le quindici declinazioni: copertina.

19 settembre 2017

Eccoci.

Sul Foglio la scena fiorentina: una cronaca.

9 agosto 2017


Sul Foglio di oggi Vanni Santoni scrive della scena toscana da tre lustri circa a questa parte; le antologie Toscani Maledetti (PianoB 2013) e Selezione Naturale. Storie di premi letterari (Effqu 2013). Il mio Válečky e Slipperypond nonché parecchio altro. Le riviste cittadine poi gli eventi di questi anni, sopratutto il celebratissimo TUS. Da leggere. Ci torneremo e torneremo.

Torna Firenze Rivista e assaggio preventivo.

8 settembre 2016

Firenze Rivista.

Dopo la pausa estiva succede che dal ventitré al venticinque settembre torna FirenzeRivista, seconda edizione. A breve i dettagli. Con assaggio preventivo il quattordici, presso il Forte Belvedere, quando sarà presentata l’intera collana di narrativa Dodicidiciannove di Effequ, quella del Válečky: immagine in basso. Alle diciotto.

 

Dodicidiciannove.

 

Sogni, Válečky e Selezione Naturale.

9 dicembre 2015

Todo Modo.Domani, giovedì 10 dicembre, alla libreria Todo Modo di Firenze parlo di sogni nei libri e -en passant- pure del Válečky e Selezione Naturale. Dalle 18.30 in via dei Fossi 15r.

What’s the story.

29 maggio 2015

Strade.Brevi aggiornamenti su prossimi movimenti. Tipo domani su 404: File Not Found mio articolino sul Muro di Casse di santoniana memoria per Laterza Solaris [ci torneremo con link] cui segue il quattro giugno alla Citè la presentazione del volume Riot Van sui corsi Writers Van [questi] tenuti in marzo agli studenti UniFi su editoria e scrittura, quindi c/o IBS di Firenze l’undici giugno presentazione dei Giorni della Nepente, ultima uscita Effequ di Matteo Pascoletti nella collana dodicidiciannove, quella di Válečky e Selezione Naturale. Ottime compagnie.

Raccontare la città alle Oblate.

10 febbraio 2015

Boboli.

Giovedì diciannove febbraio alle Oblate in Firenze [ore 17.30] c’è Raccontare la città.
Le specifiche.
«Dal romanzo Laterza Se fossi fuoco arderei Firenze alla rubrica Sulla strada del Corriere Fiorentino. Piccolo seminario sulla narrazione applicata ai luoghi e agli spazi urbani. Di Vanni Santoni.
Ospite: Gabriele Merlini, autore di Válečky o guida sentimentale alla Mitteleuropa
Accorrere.

Filologicamente corretto: due tascabili.

9 novembre 2014

Válečky e Anna.

Il Válečky o guida sentimentale alla Mitteleuropa e Anna. Storia di un palindromo. Editi da Effequ, nella mia tasca.

«Selezione Naturale» in ebook.

23 ottobre 2014

Selezione Naturale: cover.
Sul sito Effequ -ossia qui– la pagina di Selezione Naturale. Storie di premi letterari con possibilità di download gratuito per un pochino. Sugli sviluppi futuri ovvio ci torniamo.

Premio Vallombrosa: due.

16 giugno 2014
Vallombrosa.

Via «Válečky o educazione sentimentale alla Mitteleuropa» becco la menzione Scrittore Fiorentino Emergente al Premio Vallombrosa. Targhetta e pergamena dimostrano quanto il titolo con «guida sentimentale» fosse un fake. Flaubert e spumantini per tutti.

«Selezione Naturale» a SalTo14…

12 maggio 2014

Salone.
…e sul Corriere Fiorentino. «Tra le tante pubblicazioni esposte mi fermo su un libro non proprio nuovissimo ma che al Salone del Libro è un po’ uno schiaffo al mondo editoriale. Selezione Naturale a cura di Gabriele Merlini [Effequ Edizioni] è una curiosa raccolta di racconti di autori toscani, tutti conosciuti al mondo editoriale [Alessandro Raveggi, Valerio Naldoni, Gabriele Merlini, Vanni Santoni, Marco Simonelli, Gregorio Magini, Francesco D’Isa, Collettivomensa], che con sarcasmo e un poco di doverosa disperazione raccontano la realtà dei premi letterari. Noi siamo un popolo di concorrenti [Arbore docet] ed è questo che alcune realtà hanno capito, lasciando che la funzione dei premi diventasse un mondo terribilmente triste. E loro ne parlano, ne fantasticano, ne raccontano. Vedere questo libro qui, nel tempio annuale dell’editoria, è un bel pretesto per riflettere e guardare anche il Salone con occhi diversi, almeno un po’ meno sognanti.» Danke Gabriele Ametrano.

Stampa che ricorda: è avvenuto davvero.

14 aprile 2014

Schermata
Perché poi capita che dimentichi. A Perugia si beve il giusto. Qui.

Il Válečky in ebook.

17 marzo 2014

Anobii.Da oggi il Válečky in ebook. Nel futuro versione 3D con autore a domicilio che canta il celebre brano ceco Pojď sem s tím sudem o Vieni qui con quel barile.

FiLet [e altro] su «Il primo amore.»

5 marzo 2014

Joe.
Sergio Nelli e Vanni Santoni sulla scena fiorentina. Su Firenze delle Letterature, le antologie, Torino una sega, Mostro, Slipperypond, Riot Van, il Collettivomensa, Scrittura Industriale Collettiva e altro. Il primo amore: qui.

Estratto.

«Quando cominciai a scrivere, nel 2004, mi unii alla rivista Mostro, che era nata intorno a esperienze di occupazione e autogestione come il Bandone e l’Elettropiù, e della quale facevano parte lo stesso Gregorio Magini e altri due membri di FiLett, Francesco D’Isa e Matteo Salimbeni; nel 2005 cominciai a scrivere anche sul Slipperypond, che era diretta da Gabriele Merlini e aveva fra i suoi membri gente che oggi, pure, figura in FiLett come Ammannati e Raveggi; successivamente, potremmo dire da una costola concettuale di Mostro, nacque, per opera di un trio di ragazzi lucani, un’altra rivista, Collettivomensa, sulle cui pagine hanno poi pubblicato anche gli stessi veterani; allo stesso modo eravamo in contatto tramite Marco Simonelli e Francesca Matteoni con il giro dei poeti toscani, tramite il progetto Scrittura Industriale Collettiva avevamo lavorato con intellettuali che già operavano in zona come eFFe o Dimitri Chimenti, grazie ai nostri libri avevamo conosciuto critici come Raoul Bruni e Diego Bertelli, le battaglie etiche nell’editoria ci avevano messo in contatto con Carolina Cutolo, Federico Di Vita, Christian Raimo […]»

Il Válečky quinto a «Pordenonelegge 2013.»

18 febbraio 2014

Le parole e le cose.
Il Válečky si piazza quinto nella sezione narrativa tra le classifiche 2013 di Pordenonelegge. Risultati completi sulla rivista Le parole e le cose, dalla quale è stata tratta l’immagine con silhouette del buon soldato Švejk. Presenti pure le graduatorie di poesia, saggi e altre scritture.

Il Válečky su «Il primo amore.»

16 febbraio 2014

Il primo amore.
«Merlini allestisce una scrittura piena di sovrapposizioni, di citazioni, di straniamenti, capace di sprigionare una verve umoristica insolita nelle nostre lettere. E lo fa gestendo al meglio una torsione parodistica che non sopraffà l’elemento lirico e toccante.» Sergio Nelli qui.

Su Toscanalibri.

22 gennaio 2014

Firenchester.
Il Válečky di ritorno da Roma. Ventiquattro gennaio ore ventuno c/o Caffè Letterario del Gallo di Scandicci. La segnalazione sta qui. Si ringrazia.

Bomba o non bomba.

17 gennaio 2014

Rummino.
Giovedì ventitré gennaio: il «Válečky o guida sentimentale alla Mitteleuropa» di Gabriele Merlini, Editrice Effequ 2013 alla libreria Eternauta HulaHoop in via L.F. De Magistris 91/93 Roma. Presenti, disponibili e lucidi, l’autore e l’editore Francesco Quatraro. Maestro di cerimonie: il subcomandante Gianluca Liguori. Link: sta qui.

Il Válečky a Roma: ventitré gennaio.

8 gennaio 2014
Con il subcomandante Liguori
e Giovanotto Q aka l’Editore.

Locandina uno.

Locandina due.

Tutto.

22 dicembre 2013

Grusone.
Su Postpopuli Giovanni Agnoloni scrive del Válečky. Poi Repubblica Firenze riporta la notizia dell’uscita di Riot Van su Torino una Sega e del Christmas Carol. Oggi alle sei e mezzo alla Cité. Siateci. Tutto.

Il Válečky su Intoscana: titoli sotto l’albero.

16 dicembre 2013

Lungarno.
«Válečky in slang ceco significa tortura amorosa, ma il viaggiatore che seguiamo dalla Germania alla Repubblica Ceca non è un’anima troppo sofferente, semmai un po’ frastornata. La sua storia con la ragazza boema di cui non sappiamo il nome è un valzer in cui ciascuno dei due gioca ad allontanarsi e a tornare vicino, ma non troppo, perché la realtà spogliata dall’immaginazione è qualcosa con cui la nostra generazione fatica a fare i conti. Nel mezzo c’è il fascino della Mitteleuropa, un luogo dell’anima che il nostro giovane flaneur cerca di conquistare per noi attraverso le parole.» Ilaria Giannini su Intoscana.

Christmas Carol c/o Cité.

4 dicembre 2013

Carol.
«The Santoni and Merlini Christmas Carol» il ventidue dicembre alla Cité. A breve l’evento. Presentazione congiunta del Válečky [Effequ 2013] e Personaggi Precari [Voland 2013.] Ci torneremo. L’originale del disegnino sta al Caffé Notte. Per i puntigliosi.

Ventuno novembre.

8 novembre 2013

Copertina.
Cito. «Una ragazza boema senza nome e un bus notturno. Václav Havel, il Muro di Berlino e un formichiere. Inizia da una toilette praghese l’intimo e ironico viaggio culturale di uno scrittore che tra Repubblica Ceca, Germania e Slovacchia cerca di tessere l’opera di una vita. Qual è il tema, quale la chiave? Il cuore d’Europa o il proprio? Intrecciando sfuggenti figure femminili, strani animali, opere musicali e letterarie si compie il percorso sentimentale di un personaggio alla ricerca dell’anima della Mitteleuropa. Perché, come ha spiegato Kundera, la Mitteleuropa non è uno stato ma una cultura o un destino.» Il Válečky sarà presentato alla IBS di Firenze giovedì ventuno novembre. L’evento sta qui.

All white.

25 ottobre 2013

Testata.Effequ.

A novembre.

«Selezione naturale» su Il Giornale.

12 giugno 2013

Florenz.
Di Luigi Mascheroni. Qui.

Robona a Pistoia.

10 giugno 2013

Pistoia«Selezione naturale» a Pistoia con «Toscani maledetti» edito da PianoB e «In territorio nemico» di minimumfax. L’evento qui.

«Selezione naturale» a Roma.

5 giugno 2013

Prague.
Per dire. Giovedì tredici giugno alla libreria Altroquando. Ore sette.

«Selezione naturale» alla Cité.

29 maggio 2013

Selfportrait.
Venerdì trentuno maggio ore diciannove. Con Alessandro Raveggi, Vanni Santoni e Giulio Pedani. E me. Lo ricorda Toscanalibri qui.

Su «Scrittori precari.»

20 maggio 2013

Chiesa.

Si scrive di Firenze e quanto accade. Poi «Un racconto vincente» del D’Isa. Che sta in Selezione naturale. Qui.

«Selezione naturale» su i-Libri.

17 maggio 2013

Havel.
Su «i-Libri» si parla di Selezione naturale.

«Selezione naturale» alla Cité.

15 maggio 2013

Willy.
Giusto per dire che venerdì trentuno maggio c’è Selezione Naturale alla Cité di Firenze. Ore diciannove.

«Selezione naturale» su Puntoradio Cascina.

8 maggio 2013

Due.
Tipo attorno alle dieci e mezzo. Stasera.

«Selezione naturale» su Toscanalibri.

2 maggio 2013

Toscanalibri.

White on white.

«Selezione naturale» su La poesia e lo spirito.

22 aprile 2013

La poesia e lo spirito.

Due chiacchiere con Giovanni Agnoloni qui.

«Selezione naturale» su Affari Italiani.

17 aprile 2013

Affari.Nello specifico: qui.

«Selezione naturale.» Sabbath alla IBS.

10 aprile 2013

Vetrina.

Sotto la Dandini e la Gamberale ma sopra Saviano e il suo libro sulla raglia.

«Selezione naturale» su Intoscana.

6 aprile 2013

Copertina.

Grazie a Ilaria Giannini. Sta qui.

Selezione di selezione.

4 aprile 2013

Selezione di selezione.

Su Toscanalibri «Selezione naturale. Storie di premi letterari» e la presentazione di sabato in IBS.

«Selezione naturale» su Repubblica.

2 aprile 2013

Selezione naturale.

Oggi su Repubblica Firenze l’articolo di Fulvio Paloscia sul libro. As usual: per chi volesse ci vediamo il sei aprile alla IBS.

«Selezione naturale.» Schizzi.

1 aprile 2013

Schizzi.

Prima bozza degli inserti grafici di Selezione naturale. Storie di premi letterari. Poi con il tempo le cose sono migliorate. Resta comunque un apprezzabile naïf. Pure su questo alla IBS.

«Selezione naturale. Storie di premi letterari.»

23 marzo 2013

La copertina.

Lo presentiamo alla IBS di Firenze sabato sei aprile. Dentro ci sono Vanni Santoni e Alessandro Raveggi e il Collettivomensa e Gregorio Magini e Francesco D’Isa e Valerio Nardoni e Marco Simonelli e me. Su Facebook sta qui.