Archive for the '…in No Music On Weekends' Category

No Music su Onda Rock.

18 maggio 2020

«Bologna, 1977. Freak Antoni forma gli Skiantos, proprio nei giorni in cui un carabiniere di leva, Massimo Tramontani, uccide il militante di Lotta Continua Francesco Lorusso. La manifestazione Bologna Rock il 2 aprile 1979 lancia le nuove leve del nuovo rock italico, nel bel mezzo di giornate dense di scontri, proclami, utopie. Erano gli anni di piombo e Gabriele Merlini, in un libro che mutua il titolo da una strofa dei Talking Heads, miscela musica e pallottole, incastonandole in un riuscito romanzo di formazione.» Il resto, qui.

No Music su Dude Mag e Riserva Indie.

6 maggio 2020

«È uscito per Effequ il nuovo libro di Gabriele Merlini. No music on Weekends racconta la new wave e gli eroi della colonna sonora di una vita. Qui la nostra intervista con l’autore a cura di Maurizio Castagna.» Su Riserva Indie.

«No music on weekends. Storia di parte della new wave di Gabriele Merlini è un libro che si muove al confine tra il saggio, il diario e la narrativa, dove la dimensione storica e documentaria si mescola al ricordo e alla descrizione di luoghi e personaggi fondamentali nella prospettiva del racconto.» Su Dude Mag.

No Music On Weekends su Decameron.

7 aprile 2020

Su Decameron. Una storia ci salverà, il video della chiacchierata con Mattia Nesto di Rockit. Qui.

Su l’Indiscreto.

6 aprile 2020

«Terzo girone del settimo cerchio, luogo di eterno riposo – ad esclusione del fuoco che sfregia i corpi degli ospiti – per coloro che in vita si siano macchiati di violenza; nello specifico, sodomia. Trovarsi sotto la pioggia de l’aspro martiro è situazione che non spinge uno scrittore all’iperrealismo, tuttavia ciò che Dante riporta nel canto ha tali e tante attinenze con il contemporaneo da scioccare il lettore. In modo particolare colui che provenga dal capoluogo toscano e abbia all’incirca una quarantina d’anni.» Il resto del commento al canto XVI dell’Inferno dantesco, qui.

No Music su Rock.it, Blow Up e Rumore.

1 aprile 2020

Rock.it.

«No Music On Weekends è un saggio. Ma, non abbiate paura, e non aspettatevi niente di troppo pesante o noioso. Scritto con verve, capacità e originalità, questo libro è un saggio prezioso che pone l’accento su una stagione, forse irrepetibile, fondativa nella storia della musica. Abbiamo adorato di questo libro soprattutto lo stile di Merlini, che utilizza una lingua fiorita e avvolgente che ci ha fatto proprio vibrare di gusto.» Il resto, qui.

Rumore.

Blow Up. 

 

No Music On Weekends su Eccetera Magazine.

26 marzo 2020

«Per affrontare un mondo già ampiamente analizzato, sezionato, evocato, serviva un taglio diverso. L’esperimento di No Music On Weekends di Gabriele Merlini [effequ] è un’impostazione ibrida, oscillante tra il memoir e la cronaca, tra il saggio e il romanzo, tra la ricognizione storiografica e una lunga sfilata di band del cuore; si viaggia tra Radio Alice e il CBGB’s, tra la Rokkoteca Brighton e il parco Lambro, tra l’Hacienda dei New Order e l’Eric’s di Liverpool.» Il resto, qui.

No Music On Weekends su Tropismi.

24 marzo 2020

«No Music On Weekends è figlio del desiderio che da tempo avevo di scrivere qualcosa che fosse abbastanza lungo e articolato – sebbene mai avrei pensato di arrivare a 300 pagine – su una tra le mie passioni più radicate: il rock.» Il resto, qui.

No Music On Weekends su Intoscana.

20 marzo 2020

«Joy Division, Talking Heads, Pere Ubu, Television, Diaframma, Litfiba, se questi nomi vi fanno battere il cuore No music on weekends di Gabriele Merlini fa per voi. Il libro dello scrittore fiorentino racconta gli anni della new wave quel movimento musicale e artistico che si è sviluppato dalla seconda metà degli anni ’70 e i primi anni ’80. È un’onda ampia che al suo interno contiene musica anche molto diversa. Merlini ci prende per mano e ci accompagna in un viaggio mentale manche fisico tra Bologna, Firenze, New York, il Canada e la Gran Bretagna.» Il resto, qui.

No Music On Weekends su Esquire.

19 marzo 2020

«C’è un gioco che facciamo da sempre: la ricerca del periodo d’oro. Vale per ogni espressione artistica, o sportiva, e quindi vale anche per la musica pop.» Il resto, qui.

No Music On Weekends su minima et moralia.

7 marzo 2020

«Proviamo dunque ad abbozzare una sinossi. Il libro si apre su un viaggio in treno, su una carrozza di Trenitalia che conduce a Bologna. L’embrione della new wave italiana è un cocktail molotov di rumore e provocazioni: Skiantos, Confusional Quartet, Windopen e Gaznevada. Si arriva poi a Firenze [il nido di Merlini] e dai tavoli usurati della casa del popolo di Settignano, già Rokkoteca Brighton, ci appaiono Diaframma, Litfiba e Neon.» Il resto qui.

No Music On Weekends su Sentireascoltare.

18 febbraio 2020

«La prima cosa è stabilire di cosa si tratta. Saggio o memoir? Speculazione analitica o indagine? Di certo, fiction e non-fiction si intrecciano, si sovrappongono, si compenetrano, generando nel lettore uno stordimento pronto a diventare abbrivio, il piano inclinato su cui i fatti – quelli documentati e quelli ipotizzati – scivolano invitandoti a scivolare. Il metodo adottato da Gabriele Merlini per questo No Music On Weekends – titolo che cita i Talking Heads di Stop Makng Sense – mi ha ricordato insomma quello di Vanni Santoni per Muro di casse, simile la definizione di personaggi verosimili [a parte un io narrante che è evidentemente l’autore] a cui affidare la testimonianza viva [e soggettiva] dei fatti.» Il resto qui.

No Music On Weekends su Il Libraio e Repubblica.

17 febbraio 2020

«Non esiste un accordo su cosa significhi new wave: alcuni l’hanno vissuta come una rinascita nel mondo del rock, per altri è stata solo una breve parentesi. A nominare questo genere è probabile che saltino in mente nomi di artisti tra di loro lontani. Gabriele Merlini, giornalista e scrittore appassionato di musica, con No music on weekends. Storia di parte della new wave ha provato a definire un fenomeno sfocato, ma comunque molto influente nella recente storia della musica, nel tentativo di capire quale eredità ci abbia lasciato la nuova onda degli anni ’80.» Il resto sta su Il Libraio: qui.

Oggi anche paginata su Repubblica Firenze a firma di Fulvio Paloscia, che sentitamente ringrazio con tazzine da book influencer.

No Music On Weekends su Le Parole e le Cose.

8 febbraio 2020

«Ciò che viene definito new wave – la fase musicale successiva all’era del punk, tra la fine dei Settanta e l’inizio degli Ottanta – è un contenitore di roba decisamente eterogenea ed è liberatorio pescarci a caso perché ogni gusto viene soddisfatto e qualsiasi inclinazione appagata.» Il resto sta qui.

A febbraio: no music.

20 dicembre 2019

Tra due mesi circa. Molto bene.

No Music On Weekends