Prove di cronache dalla fortezza.

7 agosto 2013

Bigmuff.
«È il millenovecentonovantacinque e le cose vanno in questo modo: un numero sempre più elevato di interventi ai dibattiti consente di scivolare dalla parte opposta del banco posizionato al centro dell’enorme corridoio che sarebbe il luogo dei comandanti. La stanza dei bottoni, sebbene si tratti di area non isolata da muri o lavagne e l’unica prospettiva differente rispetto allo standard dislocativo è guardare gli occhi di altri studenti al posto del più consono culo: in molti riusciranno a comprendere l’essenziale balzo in avanti. Poiché al netto di forme gradevoli [inutile girarci attorno: il periodo di maggiore spolvero per un culo si colloca tra i quindici e i diciotto anni] rimane lo sguardo il vettore più diretto di ammirazione e invidia mentre tu stai lì e pensi a cosa dire. Come dirlo senza fare figuracce, per quanto eventuali cadute di stile potrebbero essere collegabili al mattutino consumato con aria circospetta sulle scale d’ingresso. Inoltre sei piccolo e pure i più scafati si inceppano nelle disquisizioni di simile natura. D’altronde le espressioni di attesa davanti a te sono inquietanti e trattasi di autostrada di corpi eterogenei insaccati in t-shirt di band come Slayer, Godflesh o Fear Factory alternata a versioni in scala ridotta di futuri notai e cardiologi. Camicie di flanella e anfibi. Pantaloni larghi con tasche piene di materiali misteriosi e marroncini. Ciuffi di capelli tinti. Lunghi. Raccolti. Rasati. Cappelli da baseball. Da neve. Passamontagna e caschi. Stan Smith e anfibi con disegnata sopra una bocca che ride. Roba meritevole di una manganellata o qualche giorno di sospensione nei prossimi due anni che condurranno alla liberazione.»

Credo nella miracolosa lacrimazione della Madonna di Civitavecchia.
Enrico La Loggia, capogruppo di Forza Italia. 08-04-1997.

«D’altronde chi può sostenere che identificarsi e amare qualcosa sottenda il saperla maneggiare sapientemente? Non è una dinamica assimilabile persino con le relazioni affettive? Dunque tu stai lì e mica sai come davvero vanno le cose. Berlinguer e Rosa Russo Iervolino. Passeranno ancora due anni prima del sipario alzato sull’amore. La sessualità. Lo sconforto. Nessun microfono perché bisogna urlare alle assemblee. Perciò urla, biondino.»

Talking Heads.
Con Aristarco, il grande filosofo alessandrino, si è stabilto un principio
fondamentale per l’interpretazione della lingua omerica.
Bruno Snell. La cultura greca.

«Che poi l’hai sempre sospettato. Posizionarsi dalla parte opposta del banco significa ritagliarsi un ruolo di potere utile anche negli anni futuri. I leader cominciano da giovani l’ascesa verso l’empireo. Oggi ti riempi la bocca di slogan intraducibili davanti a cervelli meno preparati alla battaglia, poi domani ti sorprendi a ruttare cretinate su faccende parimenti oscure davanti imbecilli convinti sia onestà la tua. Consapevolezza e autorità. Dio che nervi. Ma tocca sgobbare stamani allora comincia. Dobbiamo assolutamente proseguire nella lotta ma serve un segnale di impegno reale. Ovvio non siamo qui perché vogliamo saltare le lezioni ma è un reale coinvolgimento ciò che sta muovendoci. Sarebbe un’opzione insultante e denigratoria pensare alla fuga dai rispettivi doveri e lo capirebbe persino un bambino quanto la scelta di ritrovarci stamani sia in favore del nostro diritto allo studio e se nei fatti è merda sciolta al sole non importa. Un giorno queste esternazioni ti faranno un grande comodo perciò credici ridacchiando nascosto.»

Continua.
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