Nöstalgia [tre.]

24 maggio 2011

Originale [con titolo «Earth, wings
and fire
»] su Slipperypond.
Era marzo duemiladieci.

Fortuna che il sentimento di sospetto nei confronti della politica e società italiana è qui* così radicato che si spende poco ad informarsi seriamente su quello che avviene sotto le Alpi**: sarebbe infatti una fatica enorme con l’unico risultato [quasi sempre] di confermare ciò che tutti immaginano, ossia rapportarsi con un para-troiaio solo parzialmente scosso da impeti di normalità. Per intendersi su gran parte dei media in Germania filtrano principalmente le gesta del premier -che bastano e avanzano, tra l’altro- mentre il resto del meritevolissimo circo viene fermato a Como-Chiasso da solerti agenti orwelliani. Tuttavia c’è da fare un atto di comprensione e perdono verso i media che solo alcune cose fanno filtrare, e spesso in modo sommario: lavorare provando a riportare ciò che sul serio accade in un altro paese è impresa difficilissima per l’infinita complessità del reale che qualsiasi nazione compone, specie se sei cresciuto e ti sei formato altrove, e limitarsi al livello più visibile -tralasciando il colorito sottobosco- può essere scivolone del tutto giustificabile. Questa la causa per la quale spesso anche i resoconti dei giornali serissimi paiono Bignamini se confrontati con la stampa locale, di parte o meno, prodotta o meno da gente assurda. Fatto sta che in Germania non ho trovato traccia di un evento che davvero avrebbe fatto sbrodolare i lettori tedeschi, vale a dire il rogo di Calderoli di circa trentamila leggi inutili [ma sui numeri potrei sbagliare] con tanto di risata davanti la pira. Dannunziano wannabe o più semplicemente -come si è scritto- un Nerone dalla faccia rubizza, il nostro avrebbe molto affascinato il pubblico qui sia per un po’ di sano comparativismo con i tempi nei quali erano loro a bruciare i libri, sia perché cosa c’è di più colorato, folkloristico e fascinoso di un bel fuoco che arde in Italia, e pace se dentro una caserma di pompieri allibiti e non lungo una spiaggia nella notte mediterranea.
Oppure il ministro Carfagna che canta in napoletano per regalare qualche voto al candidato Pdl in campania: nada. Nessuno ne parla sui giornali qui ed è un peccato perché lei è donna del Süd come piacciono da matti, di quelle che mordono i polpi e sanno consolare alla bisogna, capace di cinguettare melodie intriganti e stimolare come da migliore tradizione iconografica [per la cronaca è stata intonata «Comm’ è bella la città ‘e Pulcinella» nella taverna Anema e core a sostegno della candidatura di Stefano Caldoro. Un successo stellare sarebbe stato in Germania, altro che cazzi.] Però zero. Solo Berlusconi a rubare le scene o il Papa, il quale italiano non è di nascita ma  -cattolico furbo, disprezzatore delle donne e che non paga le tasse- italiano parrebbe de facto.

* Germania nord-orientale.
** Italia nella propria, desolante interezza.
Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: