Chi sono.

«La sorella maggiore mi ha pregato di dire che assomigliava all’esploratore mohicano-ebreo-irlandese che morì tra le vostre braccia al tavolo della roulette di Montecarlo.»
«I’m starting on this shambles that is the true story of my wasted life [...] as a response to the scurrilous charges Therry McIver has made in his forthcoming autobiography: about me [and] my three wives, a.k.a Barney Panofsky’s troika.»
«Sulla donna che sceglie un vestito e sulle cose che hanno le mani. [...] Su come una volta nel cappello di Pjotr Grigorjevič Bogatyrjov comparve una kerenka e come egli non pianse a Mosca, ma pianse in un ristorante di Praga.»
Gabriele Merlini è nato a Firenze nel millenovecentosettantotto. Prima di finire nell’editoria compie il proprio percorso di studi all’interno del remunerativo campo delle scienze etnologiche. In parallelo inizia a scrivere su quotidiani e riviste.
Nel duemilasei decide di aprire, assieme a caparbi scrittori e puntigliosi accademici, il blog multiautore Slipperypond nel quale vengono trattati temi poco bazzicati dalla rete tipo politica, letteratura [Caro Vecchio Neon*, Ultra - Festival della letteratura in effetti**], arti varie [Slipperypeople***] e musica. Slipperypond chiuderà i battenti nel duemiladieci.
Pubblica sulla rivista letteraria Re: per Editrice Zona «Oceanchild and Morning Moon», e-Polis, il Nuovo Corriere di Firenze, Musicalnews, nella sezione «Europa Orientale» di Domani su Arcoiris.tv, Ecoinchiesta, ES Report e East Journal, Europa Futura e Café Golem con interventi su «Passaggio a Sud Est» di Radio Radicale, Radio Onda Rossa, Termometro Politico e Corriere della Sera.
Il Válečky -termine che indica una straziante tipologia di tortura affettiva- esiste nella forma 2.0 dal duemilaotto.

