Archivio per 9 Luglio 2009

Modello PerDuNefteGaz.

Luglio 9, 2009

Uno dei pezzi più divertenti di Matt Taibbi e del suo Smells like dead elephants risulta essere il capitolo nel quale l’autore si finge un lobbista presentandosi ad una cena di gala per ricconi statunitensi: il ruolo che decide di cucirsi addosso è quello di un emissario nordamericano al servizio della compagnia russa «PerDuNefteGaz», che più o meno vorrebbe dire «Scoreggia petrolifera.» L’idea per la quale vorrebbe trovare sponsor sarebbe trivellare il Grand Canyon alla ricerca di greggio per conto della Dosko-Consult, società fittizia che rappresenta un bel numero di compagnie petrolifere [tra le quali ovviamente anche la «PerDuNefteGaz»] con sede a Mosca e dintorni. Come prevedibile stringendo la mano a decine di tizi con targhette della National Rifle Association o simili, è tutto un ripetersi di frasi tipo: «ah, ma certo. La PerDuNefteGaz. La conosco bene.» Ecco: forse una farsa del genere avrebbe potuto fregare Dimitri Medvedev, ma certo non Vladimir Putin, il quale avrebbe subito smascherato Taibbi e magari fatto avvelenare. Però Medvedev è giovane e si farà, dicono. Poiché, nonostante il passato ai vertici di Gazprom e tutto il resto, ancora ogni tanto mostra questa fastidiosa malleabilità. Al contrario di Putin, il quale con Obama è stato gelido inizialmente, salvo scaldarsi un filo alla fine. Com’è ovvio questa apparente diversità da alcuni è stata letta nel seguente modo: potrà Obama creare attriti tra i due uomini più potenti di Russia, rendendo così la superpotenza più gestibile [leggi: più debole]? Sarebbe un’idea. Sebbene analisti russi sostengono trattarsi di follia ipotizzare che un diverso feeling tra Putin e Medvedev con Obama possa allontanare tra loro i vertici del potere moscovita.

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