Dunque almeno su una cosa concordano Topolanek, Klaus e Fischer, vale a dire i tre avvenimenti che di fatto decreterebbero il successo del semestre ceco alla guida dell’EU. Uno, l’approccio [risolutivo] alla crisi israelo-palestinese di gennaio. Due, il problema [risolto anche questo] delle forniture di gas con relativa rottura tra Mosca e Kiev. E tre, la battaglia contro i protezionismi, male assoluto di questi tempi: vinta. Che poi al coro [e questa è la notizia] si uniscono anche due personaggi esterni, ovvero Madeleine Albright, ex segretario di stato americano di natali cechi, e il presidente slovacco Gasparovic in visita a Praga. Occasione [la visita a Praga di Ivan Gasparovic] nella quale il presidente Klaus ha ribadito quanto i rapporti tra cechi e slovacchi continuino ad essere ottimi e ciò dovrebbe essere un esempio per tutti i popoli: lui che dell’integrazione tra popoli ne ha fatto una bandierina [non esposta al Pražský Hrad, ma questa è storia vecchia]
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Luglio 2, 2009 a 4:29 pm ed è archiviato in Česká Republika.