Meno due.

Dicembre 30, 2008

euroI complottisti qui già si misurano in esercizi sublimi: per esempio uno di buona portata pirotecnica è sostenere che l’entrata in zona -euro della Slovacchia prima di Repubblica Ceca e Polonia lo si debba a certi gasdotti russi che attraverserebbero il territorio come grossi lombrichi a molti metri di profondità. Non so. Ad ogni modo in Slovacchia l’euro arriverà tra due giorni e la cosa è nota a tutti da tempo. E nello specifico colui che più di altri s’è battuto per la faccenda è il potentissimo Igor Barát, tizio militaresco che -garantisce lo Spectator- è però a conoscenza di numerosissimi party cool per festeggiare come si deve l’avvento (feste da aggiungere alle ceche per il semestre di presidenza EU: l’ex Cecoslovacchia riunita da questo nuovo vento danzereccio è un favoloso inizio d’anno per chiunque ci tenga a che in zona vi sia un popolo sempre più capace di divertirsi duro.)

E in linea al dilagante clima da trombetta è anche lo slogan più usato a Bratislava*, che recita: se uno slovacco vorrà farsi un ulteriore bicchierino dopo la mezzanotte -ed è cosa alquanto probabile- dovrà prepararsi a ricevere il resto in euro. Ma non si preoccupi per la stranezza e badi bene a non buttare via le vecchie corone che serba in tasca, che per ancora un po’ di tempo avranno valore e saranno scambiate con beni di vario genere.
Sostanzialmente infondate le paure di ritrovarsi davanti una nazione sospettosa e diffidente nei confronti delle nuove monete a scolare spumante dopo mezzanotte e borbottare nei vicoli parole di disprezzo: gli slovacchi paiono già prontissimi per l’euro e -casomai qualcuno avesse remore- allo Slovak National Theatre di Bratislava la sera dell’otto gennaio sarà il primo ministro Robert Fico in persona a fugare ogni eventuale tentennamento, spiegando il nuovo conio nei minimi dettagli (e comunque fino al sedici gennaio si potrà pagare con entrambe le valute e ricevere resti sia in corone che in euro. Basta scegliere. Dopo, invece, di eventuali scambi si occuperà solo la NBS, National Bank of Slovakia.)

* Di quello ceco sullo zucchero abbiamo parlato nel post precedente.

Euro slovacchi.

Igor Barát è una macchinetta che parla tantissimo, ha sempre qualcosa in mano e mostra il suo entusiasmo per l’euro principalmente quando gli viene chiesto di descrivere che fine faranno le vecchie corone: con una punta di godurioso sadismo spiega infatti a tutti i giornalisti presenti che la NBS distruggerà le banconote in diversi steps, tutti molto dolorosi e lenti, fino ad arrivare ad ottenere una sostanza gommosa e grigia senza un nome preciso, un blob che sarà modellato a formare tantissimi piccoli cubi, i quali saranno successivamente bruciati in qualche pubblica piazza tra alte colonne di fumo grigio. Il ferro delle monete finirà alle industrie statali e sarà utilizzato come materiale bellico per distruggere la Svizzera. Quindi le paure di questi ultimi mesi -per quanto fisiologiche- sono tutte infondate, giusto? Esatto. E prova ne sia quel sondaggio di un mese fa che riportava il seguente dato: tra l’ottantotto e il novantuno percento degli slovacchi ritiene che siano sufficienti le informazioni passate dal governo sull’euro. Tra le domande più frequentemente poste invece la classica: ma saliranno i prezzi? Risposta: no. Tra le aspettative: i viaggi all’estero saranno certo meno complicati e gli affari più fruttuosi con le altre nazioni, vero? Risposta: anche qui, no.
Epperò una percentuale notevole di slovacchi resta convinta che, dopotutto, gli euro pesano un sacco e con tutti quegli spiccioli sarà complicato muoversi fare alpinismo in una maniera dignitosa. “Però abbiamo battuto in velocità i cechi” è la grossa consolazione.
Infine resta il problema dei computer (sempre fonte Spektator): saranno in grado di funzionare bene quelli locali, o col cambio mangeranno i risparmi di una intera popolazione nel tempo di una notte? Jana Kováčová, portavoce della NBS, dice che non ci sarà alcun problema in questo senso. Nessun millenium-bug slovacco: procedete tranquilli con i vostri movimenti, campioni.

Inoltre è un film di Bond lo spostamento dall’Austria di camion pieni di euri (€7 billion, Sk210.9 billion) e 500 milioni dalla zecca di Kremnica alla NBS: il tutto avverrà di notte tra le nebbie di alti ponti sospesi. E come in Italia anche qui tutti riceveranno il loro bell’euro-trasformatore nella cassetta delle lettere, più qualche dépliant patinato che ricorda la storia italiana di Berlusconi. Il costo della campagna informativa si calcola attorno ai sessanta milioni di corone slovacche, pari a 1.992 milioni di euro, ma questo non preoccupa nessuno. Gli entusiasti restano entusiati così come i complottisti restano complottisti e vanno avanti a sostenere che tutto sarà a vantaggio dei russi, entità misteriosa che ciclicamente torna a fare buh (i russi: curiosa variante locale dei nostrani comunisti. Si tende ad escludere che per qualche tempo le due cose siano state sovrapponibili.)

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