Archivio per 23 Dicembre 2008

Majonäse pt. one.

Dicembre 23, 2008

Nel cuore pulsante dell’Europa c’è un piccolo villaggio che fu famoso per l’amore. Sta vicino al confine tedesco ma ancora in territorio ceco. Poche vecchie case a ridosso dell’unica strada, sulla quale mi trovo oggi a causa della seguente dritta: «non fare l’autostrada per Dresda, illuso. C’è pieno di lavori. Inoltre i boschi sono stupendi. Vedrai.» Ed effettivamente è vero: alberi già secchi vicinissimi l’un l’altro che dominano piccole abitazioni di legno con vetrina vuota davanti. Tutto parrebbe veramente comodo per eventuali contrattazioni. Praga a circa un’ora alle mie spalle e già la radio parla in tedesco. Quella che fu la ex dogana con la Germania Orientale ancora si trova al proprio posto, naturalmente; un edificio mastodontico e disabitato a stagliarsi grigio appena il verde della natura decide di sputarti fuori con disprezzo. Dall’altra parte la vecchia Ddr. «Piccola ma mia», si diceva. Penso: qualche mese fa ho conosciuto un tizio appena quarantenne che da queste parti s’è beccato una bella pallottola nella gamba. Era una notte dell’87. Ieri, in soldoni. E alla cosa collego la domanda di Ash* su quale linea dovrebbero tenere quelle nazioni le quali hanno avuto un passato recente difficile. Non roba di cinquant’anni fa, ma ieri. In italiano e in inglese non esiste una parola per il fenomeno. Naturalmente in tedesco sì ed è lunghissima: Geschichtsaufarbeitung, o meglio ancora Vergangenheitsbewältingung. Qualcosa come affrontare e comprendere il passato. Oppure compiere e superare. Difficile da dirsi. Ci torneremo.

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