Caramella alla ciliegia sotto il terzo castagno.

Luglio 11, 2009
Nixon.

«In the spring and summer of 1973, the U.S. House of Representatives and the U.S. Senate heard months of testimony on Richard Nixon’s Reorganization Plan Number 2, which proposed the creation of a single federal agency to consolidate and coordinate the government’s drug control activities. Drug use had not reached its all-time peak, but the problem was serious enough to warrant a serious response…»

Leggi il seguito di questo post »


Modello PerDuNefteGaz.

Luglio 9, 2009

Putin. Uno dei pezzi più divertenti di Matt Taibbi e del suo Smells like dead elephants risulta essere il capitolo nel quale l’autore si finge lobbista presentandosi ad una cena di gala per ricconi statunitensi: il ruolo che decide di cucirsi addosso è quello di un emissario nordamericano al servizio della compagnia russa «PerDuNefteGaz», che più o meno vuole dire «Scoreggia petrolifera.» L’idea per la quale vorrebbe trovare sponsor sarebbe trivellare il Grand Canyon alla ricerca di greggio per conto della Dosko-Consult, società fittizia che rappresenterebbe un bel numero di compagnie petrolifere [tra le quali pure la «PerDuNefteGaz»] con sede a Mosca e dintorni. E come prevedibile…

Leggi il seguito di questo post »


La parte del merlo.

Luglio 7, 2009

Nel corso degli ultimi 200 anni il merlo ha lasciato le foreste per diventare un uccello di città. Dapprima in Gran Bretagna, già alla fine del diciottesimo secolo, e qualche decina di anni più tardi a Parigi e nella Ruhr. Durante il diciannovesimo secolo ha conquistato una dopo l’altra tutte le città d’Europa. Intorno al novecento si è installato a Vienna e Praga, avanzando quindi verso Est e raggiungendo Budapest, Belgrado, Istanbul.

Leggi il seguito di questo post »


Der Aggressionsstau.

Luglio 3, 2009

David Byrne. David Byrne ha inserito A long time ago [3:27] nell’album David Byrne del 1994, a detta di numerosi esperti non il suo miglior lavoro da solista, che invece dovrebbe essere Rei Momo dell’89, se non consideriamo -com’è ovvio che facciano tutte le persone ragionevoli – «lavori da solista» quelli firmati in coppia con Brian Eno tipo My life in the bush of ghost e l’altro pubblicato poco fa che non ricordo  come si chiama ma appena lo scopro aggiungo il dato in nota.*

Leggi il seguito di questo post »


Vergangenheitsbewältingung.

Luglio 2, 2009
Dunque almeno su una cosa concordano Topolanek, Klaus e Fischer, vale a dire i tre avvenimenti che di fatto decreterebbero il successo del semestre ceco alla guida dell’EU. Uno, l’approccio [risolutivo] alla crisi israelo-palestinese di gennaio. Due, il problema [risolto anche questo] delle forniture di gas con relativa rottura tra Mosca e Kiev. E tre, la battaglia contro i protezionismi, male assoluto di questi tempi: vinta. Che poi al coro [e questa è la notizia] si uniscono anche due personaggi esterni, ovvero Madeleine Albright, ex segretario di stato americano di natali cechi, e il presidente slovacco Gasparovic in visita a Praga. Occasione [la visita a Praga di Ivan Gasparovic] nella quale il presidente Klaus ha ribadito quanto i rapporti tra cechi e slovacchi continuino ad essere ottimi e ciò dovrebbe essere un esempio per tutti i popoli: lui che dell’integrazione tra popoli ne ha fatto una bandierina [non esposta al Pražský Hrad.]

Nie: the macho man.

Giugno 27, 2009

Pražský hrad.

Nella marea di sparate in circolo sull’argomento, l’analista ceca Jana Reschova dice una cosa sensata durante l’intervista alla CTK: Praga ha sicuramente fallito l’occasione d’oro che le era stata concessa con la presidenza europea [gli scivoloni locali sono stati riportati su questo spazio più volte nel corso dei sei mesi, dunque non ritorneremo oggi sugli argomenti se non di sfuggita] lasciando così filtrare all’estero un’immagine pessima del paese attraverso comportamenti che -se in patria magari non risultano apprezzati da una consistente fetta della popo-lazione- almeno da tutti vengono compresi, fosse altro per assuefazione. Al contrario dall’estero sarebbero visti proprio come assurdi, controversi e pericolosi. E tra questi il peggiore sarebbe stato senza dubbio il machismo di Klaus, capace di…

Leggi il seguito di questo post »


Wessis: resilience.

Giugno 24, 2009

Su internet ancora si racconta di questo tizio, Ihab Al-Sherif, un diplomatico egiziano rapito pochi giorni fa da alcuni terroristi mentre andava a comprare i giornali. Un altro sito parla invece dell’Islanda. Natura e cultura. Nella mainpage c’è scritto che lassù sarebbe «vietato dare ai figli nomi diversi da quelli della tradizione vichinga» e magari la famosa Thule di Pitea era non lontano, in qualche fiordo norvegese gelido e blu.

Londra, luglio duemilacinque.

Leggi il seguito di questo post »


Scény z prezidenteské kuchyne.

Giugno 23, 2009

«Alcuni problemi rilevati dalla commissione europea incaricata di valutare l’idoneità della Rep. Ceca ai parametri dell’EU nel 1997 riguardavano il funzionamento del potere giudiziario e lentezza dei processi. Oltre alcuni p. nell’ambito della libertà di stampa e discriminazione della popolazione Rom.»*

* Comparativismo: turbolenze su tutta la penisola.


Wir fanden uns ganz schön bedeutend.

Giugno 21, 2009
Lentamente inizia ad arrivare una specifica saggistica riguardo le ultime generazioni di tedeschi orientali -alcuni tra di loro mi hanno testato come cuoco, poi subito scartandomi- attraverso titoli come le Mappe della Memoria ma non solo. Di narrativa invece ce n’è sempre stata un po’. Ho provato con Schulze ma stentavamo. Al contrario va con Zonenkinder di Jana Hensel, anche questo (come le Mappe della Memoria) edito da Mimesis per la collana Quadrifoglio Tedesco.

Chi più. Chi meno.

Giugno 17, 2009

eu2009cz2Il Financial Times riporta che -al contrario di tante presidenze europee di fatto passeggere nella memoria degli analisti*- quella ceca resterà per un bel pezzo ben presente, anche dopo la propria naturale conclusione il trenta giugno prossimo. In post passati abbiamo avuto la premura di riportare alcuni avvenimenti tra i più significativi del semestre: l’euroscetticismo di V. Klaus, il tira e molla con il Trattato di Lisbona già approvato dal Governo, le bandierine europee non esposte al Pražský hrad all’arrivo dei delegati, le dichiarazioni di Topolanek su Israele e USA nonché la crisi a Praga con l’esecutivo che crolla. L’elezione del tecnico Fischer e le manifestazioni per lo scudo. L’installazione Entropa di David Cerny a Bruxelles e le polemiche suscitate da quelle stilizzazioni tanto ricercate**, così come diverse altre minori.

Leggi il seguito di questo post »